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Pescara, blitz di Greenpeace in un supermercato per boicottare una marca di tonno

Anche a Pescara gli attivisti di Greenpeace lo scorso week end hanno protestato contro la marca Mareblu di tonno rosso, accusata di pesca con metodi non sostenbili, prelevando tutte le scatolette dagli scaffali di un supermercato

Blitz di protesta per Greenpeace anche a Pescara, contro la marca di tonno Mareblu. Gli attivisti, infatti, in tutto il mondo hanno effettuato dei veri e propri blitz nei supermercati, dove hanno raccolto tutte le scatolette in vendita all'interno di un carrello senza acquistarle, ma facendole girare con una sorta di staffetta per il supemercato impedendo ai consumatori di poterle comprare.

Mareblu è finito al centro delle polemiche in quanto accusato di effettuare pesca con metodi non sostenibili, nell'ambito di una campagna contro Thai Union – il colosso del tonno in scatola proprietario in Italia del marchio Mareblu.

"La pesca eccessiva e distruttiva sta mettendo in crisi le principali popolazioni di tonno in tutto il mondo, e uccide migliaia di altri animali marini, tra cui varie specie di squali. Non possiamo restare a guardare: insieme a centinaia di persone che amano il mare abbiamo deciso di entrare in azione. Il futuro degli oceani dipende anche dalle scelte che facciamo ogni giorno, quando mettiamo una scatoletta di tonno nel carrello della spesa" ha dichiarato Greenpeace, aggiungendo che sul sito www.tonnointrappola.it è possibile firmare la petizione dedicata.

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