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Penne: sabato 2 luglio un corteo per salvare l'Ospedale

In corteo per l'ospedale San Massimo. Partirà dal Parcheggio Fonte Nuova, domani, alle 10.30, l'ennesimo "strillo" della gente vestina a difesa del nosocomio pennese

In corteo per l'ospedale San Massimo. Partirà dal Parcheggio Fonte Nuova, domani, alle 10.30, l'ennesimo "strillo" della gente vestina a difesa del nosocomio pennese. Il corteo, "Salviamo l'Ospedale di Penne", è stato organizzato dal gruppo di Forza e Libertà per Penne, capeggiato dall'avvocato Marino Marini.

Il lungo (almeno si spera) serpentone dei manifestanti, alle ore 11.15, si ritroverà dinanzi alla struttura ospedaliera vestina. Prenderanno la parola il Presidente di Forza e Libertà per Penne, i Sindaci dell'Area Vestina e della Vallata del Fino, i rappresentanti sindacali, alcuni operatori sanitari e i rappresentanti delle associazioni locali. Il Sindaco di Penne Rocco D'Alfonso, inoltre, illustrerà i progetti e le promesse fatte dal manager ASL Claudio D'Amario sul nosocomio pennese: nuovi servizi per ridare impulso alla sanità vestina, come la chirurgia mammaria, la gastroenterologia clinica, la Day Surgery urologica e tutta una serie di attività di Medicina Preventiva fondamentali per l’intera provincia. Più di un reparto, negli ultimi mesi, ha subito arresti forzati a causa della mancanza di personale medico. Nell'ultimo incontro tra D'Alfonso e D'Amario si sono fatti dei passi avanti. E' stato predisposto, dal 1 luglio, l'arrivo di un ortopedico a tempo indeterminato e il trasferimento del dottor Canalini dal nosocomio di Popoli all'Ortopedia pennese. Dovrebbero arrivare assunzioni anche per i reparti di chirurgia e urologia.

Sull'argomento abbiamo stuzzicato il leader di Forza e Libertà per Penne, l’avvocato Marino Marino.

Non crede che l'assunzione di un ortopedico e il ripristino del reparto d'ortopedia abbiano avuto un'accelerata per via del corteo?

"Sì se è vero sì. Io non mi fido delle promesse dei politici e dirigenti. In questi anni hanno mandato alla rovina l'intera zona vestina. E' inutile non chiudere un reparto quando se ne accorpano tre. Con dieci passi indietro e uno avanti non si va da nessuna parte. Lo scopo del corteo di sabato è dare una smossa a chi detiene le sorti del nostro ospedale. Se le cose si muovono per il meglio noi siamo i più contenti".

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