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Penne, Largo San Francesco: polemiche per la nuova pavimentazione

Largo San Francesco è stato recintato e sono cominciati i lavori. La pavimentazione rossastra, da tempo deteriorata, è stata già completamente smantellata. Ora verrà sostituita dal porfido

Quasi un anno fa, lo scorso 11 marzo, il Sindaco Di Marcoberardino e l’assessore ai Lavori Pubblici Pasqualone convocarono un’assemblea pubblica per discutere e presentare alla cittadinanza il nuovo progetto di rifacimento di Largo San Francesco.

L'area in questione, che si trova dinanzi all'antico portale, è considerata uno degli emblemi della città vestina. L’assessore e il Sindaco a fine assemblea lasciarono la platea con la promessa di discutere nuovamente con la cittadinanza la scelta del materiale da utilizzare. Il porfido, infatti, paventato nel corso della presentazione, lasciò parecchi dubbi soprattutto per quanto riguarda la pertinenza con l’ambiente storico di Penne.

Lo scorso ottobre fu poi affidato alla ditta Granchelli Appalti srl di Civitella, con l’offerta di 107.397,94, l’appalto dei lavori. Da qualche giorno Largo San Francesco è stato recintato e sono cominciati i lavori. La pavimentazione rossastra, che nel corso del tempo è andata rovinandosi sempre più e poco centrava anch’essa con l’antico portale vestino, è stata già completamente smantellata. Il materiale da utilizzare per la nuova pavimentazione, a questo punto, è assai difficile sia ridiscusso con la cittadinanza.

Abbiamo sentito il professore d’arte e artista pennese Mario Costantini, grande cultore dell’antichità vestina, per avere una sua impressione sull’argomento:

“Tutto si può fare meno che ingannare i cittadini. Con la presentazione del progetto della ripavimentazione di Largo San Francesco, invece, i cittadini sono stati ingannati. Furono fatte precise promesse e il progetto doveva essere ripresentato con più soluzioni. L'uso del porfido è una scelta che non condivido.

Non siamo stati capaci di usare un mattone per la nostra Città, carrabile e duraturo come ci sono nelle pavimentazioni di diverse piazze in città d'arte italiane (Siena ecc.). Penne da sempre è stata conosciuta come città del mattone per le sue pavimentazioni ma stiamo perdendo questa nostra peculiarità. Corriamo il rischio di non essere più riconoscibili. Con tanta amarezza – ha concluso Costantini – mi tocca costatare che altri lavori in corso e già realizzati stanno facendo perdere la nostra euritmia”.

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