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Penne, Chiodi: “il San Massimo non chiuderà ma sono necessari tagli”

Ieri presso la Sala Polivalente di Penne, si è tenuto l'incontro riguardante il futuro dell'Ospedale San Massimo. Presenti Chiodi, Sospiri, Venturoni e Testa

Davanti a circa 200 persone, presso la Sala Polivalente in Piazza Luca da Penne, il Commissario per la Sanità Gianni Chiodi ha spiegato i criteri con i quali si cercherà di dare un futuro migliore all'Ospedale San Massimo:
"Dobbiamo trovare un equilibrio nella spesa per ridurre i costi e tagliare quei reparti che producono poco. Il San Massimo continuerà a vivere ma saranno necessari dei sacrifici, come la riduzione dei posti letto, per migliorare la qualità della struttura e del servizio.

Ipotizziamo - ha continuato Chiodi - anche un trasferimento del San Massimo nella struttura del Carmine che, grazie all'articolo 20, potrà essere ammodernato. E' necessario abbassare la spesa sanitaria per permettere alla struttura una maggiore qualità ed assistenza ai cittadini".

Lanfranco Venturoni, assessore regionale per la sanità, nel suo intervento, ha voluto ricordare la grave situazione economica in cui vessa la sanità abruzzese: "La sanità abruzzese è come un'impresa fallita: abbiamo debiti ed è assolutamente necessario porre un freno agli sprechi. Il San Massimo riveste un'importanza fondamentale per il tutto territorio vestino, già svantaggiato sotto altri punti di vista, e non chiuderà. Occorre però ridurre il più possibile gli sprechi".

A margine del convegno sulla sanità si è avuta la protesta, in piazza Luca da Penne, di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani contro la decisione di ridurre e tagliare servizi all'Ospedale San Massimo.

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