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Farindola: scoperto un edificio abusivo su un sito archeologico

I Carabinieri di Penne, assieme alla Soprintendenza dei Beni Culturali, hanno sequestrato un'area di cinque ettari a Farindola dove è stato realizzato un edificio abusivo adiacente ad un sito archeologico

farindola_1I Carabinieri di Penne, assieme al personale della Soprintendenza dei Beni Culturali, hanno sequestrato a Farindola un'area di circa 5 ettari, di proprietà di un privato, dove è stata realizzata una costruzione abusiva adiacente ad un sito archeologico, in particolare una cisterna dell'epoca romana, rimasta danneggiata a causa dei lavori.

La cisterna è stata censita e classificata come bene di interesse archeologico dal responsabile archeologia della Provincia di Pescara, ma nonostante questo il responsabile del procedimento dell'amministrazione comunale ha rilasciato il permesso senza fornire comunicazioni alla Soprintendenza.

Evidenti i danni arrecati su un lato della struttura, compromessa da un buco del diametro di circa 60 cm e svuotata in parte del terreno di riempimento accumulatosi nel corso del tempo e di numerosi frammenti di reperti, alcuni dei quali recuperati e consegnati in giudiziale custodia al responsabile della Soprintendenza giunto sul posto.

Il proprietario del terreno è stato denunciato per aver realizzato opere illecite su beni culturali e danneggiamento al patrimonio storico artistico e culturale. Ora le indagini accerteranno eventuali responsabilità per quanto riguarda la procedura amministrativa che ha permesso la realizzazione della costruzione.

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