Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Penne Penne

Elezioni Penne, il candidato sindaco Gabriele Frisa si presenta: "Giustizia sociale, sanità e fatti concreti per riconquistare la fiducia nella politica"

Il candidato sindaco della lista "Penne ribelle" spiega quali sono i suoi obiettivi per la città e per sostenere tutta la comunità pennese

Giustizia sociale, solidarietà, ed ancora lavoro, sanità e giovani. Sono queste alcune delle priorità del candidato sindaco Gabriele Frisa della lista "Penne ribelle" in corsa per le prossime comunali in programma a Penne. Frisa ci ha spiegato cosa vorrebbe fare, in caso di vittoria, una volta sindaco per riconquistare la fiducia dei cittadini verso gli amministratori.

Perché ha deciso di candidarsi?

Il mio impegno politico è decisamente di vecchia data; da che ricordo ho sempre combattuto per una città più giusta, con meno diseguaglianze, con meno prevaricazioni e sopraffazioni. Lo so, corro il rischio di sembrare generico, idealista, addirittura sentimentale; mi sento dire “utopista” come se fosse un'offesa ma non lo è; io credo che sia arrivato il momento di riscoprire la parola giustizia sociale nel suo significato più profondo e di riempirla di contenuti concreti. Una frase che mi ha sempre colpito è questa: “se si sogna da soli è solo un sogno, ma se si sogna insieme è la realtà che comincia”. Mi candido per iniziare questa nuova realtà con tutti quelli che credono in me e nei valori che rappresento. Mi candido per contagiare i rassegnati, per scuotere gli indifferenti, per urlare che le vecchie logiche hanno fatto il loro tempo, che i vecchi soliti nomi che manovrano nomi solo apparentemente nuovi, devono lasciare il campo una volta per sempre. Da queste premesse nasce un programma nel cui ambito hanno rilevanza i giovani, la loro creatività, le proposte che sapranno fare; gli anziani, le loro esigenze, il loro bisogno di assistenza qualificata; i malati senza più ospedale, i diversamente abili che si vedono sottratti sempre più diritti e servizi; i cittadini che, in una gestione partecipata, potranno esprimere e incentivare riforme, riqualificare gli spazi pubblici, riadattare i servizi di trasporto, sottolineare il lavoro nelle contrade e nelle campagne. Utopia? No, solo volontà di rimboccarsi le maniche e cominciare una ribellione pacifica ma capillare.

Riassuma la sua battaglia per la città in cinque punti

Sanità e servizi
Esiste nel territorio vestino un’emergenza che coinvolge il Presidio Ospedaliero “San Massimo”. La nuova amministrazione dovrà farsi carico di esercitare una pressione continua nei confronti della Regione Abruzzo e del direttore generale della Asl, istituendo una commissione specifica atta a definire tutte le azioni necessarie per la sua salvaguardia e per lo sviluppo delle prestazioni sociosanitarie. Bisognerà puntare sulla integrazione socio-sanitaria delle politiche e delle risorse e, attraverso un piano di zona, incentivare la “continuità di cura”, promuovendo tavoli appositi tra Comune, Asl e rappresentanza delle Rsa, anche al fine di avere servizi misti centralizzati per l'accoglienza dei bisogni legati alla non autosufficienza. Per quanto riguarda i locali destinati a Residenza sanitaria per anziani in zona Carmine, ci impegneremo ad interloquire con la Regione e con la Asl, al fine di individuarne la loro destinazione definitiva. Nei limiti delle disponibilità del bilancio, ci impegneremo ad incrementare ed a realizzare servizi destinati alle fasce deboli (assistenza domiciliare, centro anziani), ed a ridurre sistematicamente e progressivamente le barriere architettoniche, ampliando, per quanto possibile, l’intera offerta dei servizi. E’ obiettivo della nostra lista impedire il ricorso al massimo ribasso per l’affidamento dei servizi, da cui hanno origine un’offerta scadente e la precarizzazione dei lavoratori coinvolti. Infatti, per noi, ripartire dai diritti vuol dire anche ripartire dai diritti di chi lavora nel sociale, che spesso si trova in condizioni di precarietà e formazione inadeguata, pregiudicando la stessa qualità delle prestazioni offerte.Sanità/ospedale lavoro/Brioni commercio turismo cultura

Commercio
Il nostro progetto è quello di rilanciare l’economia non soltanto del centro urbano, ma anche delle zone periferiche, attraverso la valorizzazione delle attività commerciali e delle risorse del territorio. Saranno programmate azioni di sostegno della competitività delle imprese commerciali locali e di rilancio dei prodotti tipici dell’area vestina (arrosticini, farro, vino, olio, formaggio), mediante una banca dati del commercio, la formazione condivisa, la comunicazione e la promozione territoriale.

Turismo
Penne, per la sua storia, per la sua posizione geografica equidistante a meno di un’ora dalla costa e dai monti, per il polo museale, per l’oasi naturalistica, per la vicinanza del Parco nazionale del Gran Sasso e per le peculiarità dei suoi prodotti, ha straordinarie potenzialità, che la nuova amministrazione comunale dovrà valorizzare. In tal senso, sarà necessario rivitalizzare anche la Biblioteca pubblica e l’Archivio storico e promuovere un processo di integrazione organica che colleghi il sistema turistico con quello scolastico. Metteremo in atto programmi di rilancio del turismo che puntino alla esaltazione delle attrattive del territorio (culturali, storiche, paesaggistiche, artigianali, folkloristiche ed eno-gastronomiche), anche reperendo nuove fonti di finanziamento in ambito comunitario.

Giovani e Lavoro
Ci impegneremo a rendere fruibili per le giovani generazioni degli spazi pubblici da destinare ad “Incubatore di idee”, dove si potranno sviluppare proposte e progetti collaborando con le scuole e con il territorio. L’artigianato e le piccole imprese già esistenti e quelle che nasceranno dall’incubatore di idee saranno integrate in un concetto di valorizzazione del patrimonio territoriale e dei giovani locali. Uno strumento che il Comune utilizzerà è il recupero e il riuso aree dismesse; una politica comunale che favorisce l’insediamento di imprese artigiane legate alle specificità socio-culturali del territorio può essere un modo per usufruire di aree che troppo spesso finiscono in mano alla speculazione. Per lo sviluppo produttivo e occupazionale di artigianato e piccola impresa non è sufficiente la disponibilità di aree, ma necessitano di fattori e condizioni favorevoli.

Il Comune, deve impegnarsi per contribuire a costruire: • territori organizzati capaci di produrre risorse, e opportunità; • moderne infrastrutture, aree produttive munite di servizi, una formazione adeguata per vincere le sfide dell’innovazione, un credito disponibile e accessibile, sistemi scolastici rispondenti alle esigenze di cambiamento, ecc; • assistenza alle aziende in tutte le fasi del loro sviluppo. La spinta della grande distribuzione alle aree di pregio e strategiche è pressoché uniforme in tutto il territorio nazionale. E’ tuttavia è possibile utilizzare gli strumenti di programmazione urbanistica e commerciale per impedire o limitare la devastazione del tessuto economico, territoriale, urbano e sociale

Cultura
Siamo e restiamo contro la privatizzazione dei saperi e conosciamo gli effetti disastrosi che questa ha generato e può generare. Compiti importanti allora possono e debbono svolgere le amministrazioni comunali attraverso politiche finalizzate a creare le condizioni culturali, economiche e sociali per accedere alla cultura. La cultura ha un valore strategico sul piano economico per l’indotto che determina e più in generale per lo sviluppo dell’intero paese, ma principalmente strategico per l’utile culturale e conoscitivo e dunque sociale che produce. È quindi centrale ed irrinunciabile un forte impegno pubblico nelle attività culturali. Cultura dunque bene comune, ma soprattutto diritto fondamentale: a tutti va garantito l’accesso alla produzione e alla fruizione della cultura. Per quanto riguarda allora le politiche concrete che il Comune può mettere in atto si propone: - la costruzione di momenti e luoghi permanenti di confronto, elaborazione e verifica con l’associazionismo e le forze sociali e culturali presenti sul territorio; - politiche di sostegno alle istituzioni culturali, ai teatri, alle sale di qualità; - convenzioni tra le scuole e le istituzioni culturali pubbliche e private; - promozione e sostegno di tutte le forme di associazionismo realmente legate al territorio; 14 - trasparenza e rigore nella gestione degli enti culturali, con bandi pubblici basati su curricula, professionalità e competenza; - costituzione di vere e proprie “case delle culture”: luoghi pubblici di incontro, partecipazione, produzione, sperimentazione, confronto, formazione e fruizione culturale, destinati soprattutto ai giovani.

Primi cento giorni da sindaco: i tre problemi che sicuramente dovrà e potrà risolvere subito per confermare la fiducia dei cittadini

Mi piacerebbe molto riconquistare subito la fiducia delle contrade attraverso un’attenta lettura dei luoghi. Le contrade sono l’espressione di un rapporto coerente tra gli abitanti ed il loro ambiente: in questo senso, possono essere viste come un’architettura veramente popolare da rispettare e conservare. Prima di qualsiasi intervento cercherò di recuperare un rapporto con gli abitanti delle contrade per la partecipazione creativa dell’individuo al “riuso” delle aree periferiche che meritano la massima attenzione. Problemi che sicuramente meritano di essere attenzionati subito sono la Brioni e l’ospedale.

Si preannuncia un altro “autunno caldo” tra contagi, controlli, sicurezza e green pass: quale sarà il contributo nella lotta al Covid della futura amministrazione?

L’emergenza Covid-19 e le restrizioni conseguenti alla circolazione e al contatto delle persone ha modificato il sistema del Welfare cittadino, nel rispetto delle disposizioni nazionali che hanno imposto l’isolamento sociale, garantendo tuttavia il lavoro quotidiano ed adattandolo alle circostanze imposte dall’epidemia. I servizi sociali svolgono un ruolo particolarmente centrale e ancor più lo saranno nella fase successiva all’emergenza. Il Ministero del lavoro ha sottolineato proprio il «ruolo cruciale» che i servizi sociali possono rivestire nel contesto attuale al fine di «mantenere la massima coesione sociale» e far fronte alle situazioni di emarginazione e isolamento a cui alcuni soggetti fragili (ad esempio, anziani, disabili, persone senza fissa dimora) sono inevitabilmente più esposti. Da qui la necessità di mantenere operativo il sistema dei servizi sociali, ridefinendo e adattando i servizi e le prestazioni fornite per assicurare il rispetto delle misure precauzionali. Il Comune sarà impegnato a coordinare tutte le realtà del terzo settore operanti sul territorio, anche co-progettando con esse gli interventi e i servizi, strumentali a tutelare il diritto alla salute e gli altri diritti fondamentali della persona

Come vede la sua Penne tra cinque anni?

La mia città è una gran bella città. Poterla governare è un onore. Nella mia città esistono moltissime associazioni di volontariato sociale e culturale, e moltissime persone piene di buona volontà. Commercianti che non si arrendono, operai che combattono, medici ospedalieri che restano al loro posto accumulando infinite ore in più perchè non possono essere sostituiti. E tra 5 anni? Non saranno più soli. Non intendo sprecare nulla né dal punto di vista finanziario né di energie personali. Intendo, al contrario, creare reti, aggregare intorno ad interessi comuni (che non siano l'interesse per la poltrona!) valorizzare le singole capacità, le singole creatività in uno scambio benefico di idee e di tempo. Per questo non so dire esattamente cosa sarà Penne tra cinque anni: non lo so in quanto, come sindaco, posso fornire strumenti, posso appianare ostacoli, posso rendere migliore la comunicazione, la viabilità, il lavoro, ma non posso prevedere quanto il passaggio da “cittadini scoraggiati” a “cittadini sicuri di essere ascoltati”, potrà offrire a tutti noi in termini di altruismo sociale (ho inventato una nuova parola?) di fiducia in un'amministrazione comunale che, quando dice “voglio esserti vicino”, lo dice con i fatti e non con parole stucchevoli che ci hanno veramente stancato, in termini di promozione e risveglio.

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