Penne

Elezioni Penne, la candidata sindaco Angela Pizzi si presenta: "Sanità, lavoro e opportunità per i giovani le mie priorità"

La candidata della lista "Penne Prossima", dirigente scolastica, spiega come sia stata una decisione difficile quella di scendere in campo essendo estranea al mondo politico

La candidata sindaco alle prossime elezioni comunali di Penne Angela Pizzi, dirigente scolastica, ci ha spiegato le motivazioni che l'hanno portata ad accettare la sfida di scendere in politica, e gli obiettivi per rendere Penne una città migliore ed evitare la "fuga" delle nuove generazioni.

Perché ha deciso di candidarsi?

Da dirigente scolastica ad amministratrice di un Comune: una grande sfida che non dopo poche riflessioni ho scelto di accettare. Estranea completamente al mondo politico, sono stata corteggiata a lungo da persone, da esponenti di partito diversi che hanno messo progetti e ideali davanti al proprio colore politico per il bene di Penne. Per settimane, per mesi ho declinato la proposta di fare un passo tanto importante nella politica. Sono madre di tre bambini piccoli che hanno bisogno di tante cure e attenzioni. Sono dirigente di un Istituto che negli anni ha subito gravi attacchi, non ultimo il terremoto del 2017 che ne ha interdetto completamente la sede centrale. Sono impegnata su due fronti fondamentali che meritano tutto il mio impegno perché sono frutto di sacrifici personali e familiari non indifferenti.

Eppure proprio per quello che sono, alla fine, non ho potuto voltare le spalle a una comunità di persone che ha creduto in me tanto da propormi la candidatura a primo cittadino. Ho scelto di scendere in campo per provare a lasciare il paese un po’ migliore di come è in questo momento. Lo devo ai miei figli – come madre - e a tutte le generazioni future. E lo devo ai miei studenti – come dirigente – che meritano un luogo migliore in cui affermarsi e crescere professionalmente. E naturalmente lo devo a tutti i cittadini – a quelli che mi sosterranno e a quelli che non lo faranno (perché con loro sarà più difficile farmi conoscere e apprezzare). Penso ai giovani e alla loro fuga da Penne. Penso alle famiglie, costrette a trasferirsi altrove in cerca di lavoro. Penso agli anziani che devono fare i conti con i loro ricordi. Penso ai commercianti affinché possano continuare con entusiasmo a
offrire i migliori prodotti nel proprio paese. Coraggio ed entusiasmo non mancano. E il progetto più importante è quello che costruiremo tutti insieme.

La sua battaglia per la città in cinque punti

Al primo punto metto sicuramente una sanità funzionante ed efficiente per il benessere dei miei concittadini. Punterò i piedi sull’ospedale di Penne, partendo proprio da quella legge nazionale che ha
voluto la chiusura di alcuni reparti. Pretenderò che i pochi reparti rimasti aperti tornino ad essere funzionali, e che il personale andato via per trasferimento o pensionamento venga rimpiazzato immediatamente.
Attualmente al San Massimo siamo sottodimensionati di circa la metà del personale necessario. Questa cosa è inaccettabile. Il nostro reparto di Medicina, prima un fiore all’occhiello con il servizio Day Hospital, richiamava da tutta la regione e anche da fuori i trapiantati di fegato. Oggi, con soli 5 medici, ha dovuto rinunciare al Day Hospital e a tutta una serie di servizi che facevano di questo reparto un’eccellenza. Pretendere il personale mancante è un dovere di un’amministrazione comunale che può far sentire la propria voce nel Comitato ristretto dei sindaci. Bisogna pretendere che la legge sia rispettata. Poi occorre poter rispondere all’esigenza di sicurezza in caso di emergenza del cittadino: il Pronto soccorso deve essere in grado di stabilizzare il paziente in attesa di trasferirlo in altre strutture. Potenzierei, inoltre, i servizi sanitari che già operano sul territorio: Uccp (in scadenza al 31 dicembre) e il Consultorio per il servizio di prevenzione ginecologica. Appronteremo anche il progetto per realizzare una piattaforma-eliporto per l’eliambulanza del 118, oggi costretta a utilizzare gli impianti sportivi.

L’altra battaglia importante, su tavoli nazionali, va fatta per salvaguardare la produzione della Brioni a Penne, e tutelare i lavoratori dichiarati in esubero affinché ottengano tutte le garanzie necessarie per essere ricollocati o accompagnati alla pensione. Parlando con i sindacati e con il ministro del lavoro ho avvertito chiara l’esigenza di creare le condizioni affinché il gruppo Kering non lasci mai l’area vestina, e il progetto che sto realizzando con l’aiuto della mia squadra della lista "Penne Prossima" intende raggiungere proprio questo obiettivo.

Su commercio e agricoltura la mia amministrazione continuerà a puntare sia in termini di agevolazioni fiscali che di azioni per garantire un sostegno concreto alle attività. Per il commercio siamo pronti, ad esempio, a rendere più attrattivo il borgo con un nuovo arredo urbano, con una maggiore pulizia e rendendo gratuito il parcheggio della Portella. Per l’agricoltura incentiveremo i giovani attraverso i bandi europei, manterremo al minimo le aliquote sui terreni e ragioneremo anche sull’azzeramento totale dell’aliquota sui fabbricati rurali strumentali.

Quarto punto turismo e rilancio del centro storico. Penne è la città d’arte per antonomasia, e la sua vocazione naturale è il turismo, sia esso religioso, che culturale e naturalistico. Trasformeremo il nostro borgo in
uno scrigno prezioso, dove musei, chiese, piazze, fontane monumentali, boschi e lago di Penne diventeranno accessibili e fruibili anche in maniera innovativa. I giovani delle scuole e i volontari delle associazioni lavoreranno a fianco a fianco per l’assistenza al punto Informativo turistico e per offrire altri servizi ai turisti. Libereremo il centro storico dal guano dei piccioni utilizzando i falchi addestrati, come già avviene in altre città.

Infine, ma non certo meno importante, l’impegno a fare sì che i giovani non vadano più via da Penne, portando formazione di qualità con l’istituto tecnico superiore e offrendo opportunità di lavoro anche a coloro, non più giovani, che vorranno avviare un’attività abbattendo le spese attraverso il co-working.

Primi cento giorni da sindaco: i tre problemi che sicuramente dovrà e potrà risolvere subito

Il primo nodo da sciogliere è quello che riguarda la riapertura della piscina comunale. Ce lo chiedono le famiglie, gli sportivi, le associazioni. In cento giorni risolveremo anche il problema della sporcizia del centro
storico invaso dai piccioni, utilizzando un metodo sostenibile e naturale, come quello dell’uso di rapaci addestrati che semplicemente allontanano gli altri volatili. Infine il problema delle pratiche dell’ufficio urbanistica: non accadrà mai più che per ottenere il bonus 110% un cittadino debba aspettare più di sei mesi.

Si preannuncia un altro autunno caldo tra contagi, controlli, sicurezza e green pass: quale sarà il contributo nella lotta al Covid della futura amministrazione?

Quello di non lavorare più in emergenza, ma di pianificare interventi e servizi mirati in luoghi idonei ai servizi stessi. Riqualificare, quindi, il distretto sanitario per gestire lì tamponi e tutti gli accertamenti anti Covid, ma anche per liberare gli impianti che da un anno sono stati interdetti all’attività sportiva e alle associazioni. Il tutto tenendo sempre alta la guardia sul rispetto delle regole e delle misure di prevenzione. La speranza è che la campagna vaccinale produca i suoi effetti, ma faremo di tutto affinché il contagio non torni più a scandire i battiti della nostra paura. Sarà importante sensibilizzare ulteriormente chi ancora non si è vaccinato al fine di proteggere coloro che non possono vaccinarsi.

Come vede la sua Penne tra cinque anni?

Una città dove si vive serenamente, dove alzarsi la mattina non vuol dire iniziare a rincorrere i problemi, ma avere la consapevolezza di vivere in una comunità attenta verso il prossimo, dove è insieme che si risolve
ogni cosa. Con almeno tre ambulanze medicalizzate che possano rispondere all’emergenza di tutta l’area vestina. Con un eliporto nella zona centrale che possa permettere all’eliambulanza di atterrare senza dover imbattersi necessariamente nel traffico cittadino.

Vorrei che il calendario cittadino, con il supporto delle tante associazioni che operano sul territorio, torni a scandire tutta una serie di eventi tradizionali (i carri del Carnevale, la festa patronale, la festa medievale, le
iniziative del Natale ecc. ecc.). Voglio una città in cui gli anziani non siano stanchi di viverci e i giovani abbiamo voglia di investirci e costruirci la loro famiglia. Per fare questo è necessario l’ascolto e la compartecipazione a un progetto comune. Il progetto di Penne Prossima.

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