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Cronaca Penne

Lavori di sbancamento in un'area a vincolo paesaggistico nel Comune di Penne: tre persone denunciate

A deferire i tre, due imprenditori e un geometra che avrebbero eseguito i lavori senza le autorizzazioni in località Ponte Sant'Antonio, sono stati i carabinieri forestali di Collecorvino: per i primi due c'è anche una multa da 11 mila 693 mila euro

Avrebbero compiuto lavori di sbancamento su un terreno naturale sottoposto sia a vincolo paesaggistico per la vicinanza al fiume Tavo, corso d'acqua tutelato fino a 150 metri della sue sponde dal decreto Urbani del 2004, sia a vincolo idrogeologico e per questo tre persone, due imprenditori sessantenni e un geometra quarantenne sono stati deferiti alla procura della repubblica dai militari della stazione carabinieri forestale di Collecorvino per violazioni alle norme sul paesaggio. Il reato si sarebbe consumato in località Ponte Sant'Antonio nel Comune di Penne.

L'area interessata è di 1.942,73 metri cubi: lo sbancamento è stato realizzato su terrazzamenti a margine di un muro in calcestruzzo e una strada di cantiere in terra battuta senza, si ritiene, le previste autorizzazioni, fa sapere la Forestale che ha effettuato un sopralluogo sul posto il mese scorso. Gli indagati sono il titolare della ditta esecutrice dei lavori e quello della società proprietaria del terreno, oltre al geometra direttore dei lavori. La denuncia per l'illecito paesaggistico è scattata proprio perché tutta la zona è sottoposta ai vincoli (paesaggistico e idrogeologico). Agli imprenditori coinvolti, esecutore materiale dello sbancamento e proprietario dell’area, è stata comminata una sanzione amministrativa di 11 mila 693 mila euro, secondo quanto previsto dalla vigente legge forestale regionale per i movimenti di terra senza preventiva autorizzazione.

“Gli indagati – dichiara il comandante del gruppo carabinieri forestale di Pescara - , allo stato delle indagini, oltre al pagamento della sanzione amministrativa per la mancata autorizzazione idrogeologica, da versare nelle casse della Regione Abruzzo, per l’illecito commesso ai danni del paesaggio, rischiano l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 5 mila 164 a 51 mila 645 euro nel caso venisse confermata la mancata autorizzazione”.

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