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Penne: continua la polemica per la chiusura del punto nascite

L’amministrazione comunale vestina e i sindacati, in questi giorni, sono intervenuti gridando allo scandalo per la chiusura del reparto maternità. Claudio D’Amario, manager della Asl, ha negato l’esistenza di un problema nascite a Penne

Il direttore generale della Asl di Pescara Claudio D'Amario è voluto intervenire sulla questione dell' Ospedale pennese dopo le proteste e manifestazioni dei sindacati e degli amministratori comunali.

“Il reparto maternità di Penne è stato chiuso perché i due medici titolari si sono dimessi, una situazione imprevedibile che, comunque, non crea problemi per la buona riuscita un evento naturale, prevedibile e programmabile come il parto. Non è il caso di creare allarmismi che non hanno ragione di esistere – ha sottolineato il manager -. Nel Nord Italia, esempio di disciplina e funzionalità, il 70% delle strutture rimangono schiuse senza alcuna polemica. A Penne c’è solo un professionista sotto contratto e, per legge, non può assistere da solo le partorienti”.

Subito dopo ferragosto, secondo il manager della Asl, verranno inserite nuove professionalità al San Massimo, sulla base delle graduatorie di mobilità.

La protesta delle autorità comunali e dei sindacati, comunque, è servita per attirare l’attenzione delle autorità Regionali. L’auspicio delle amministrazioni locali, comunque, è che il San Massimo di Penne continui ad essere un punto di riferimento per gli abitanti dell’intero comprensorio Vestino.
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