menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Pescara, pedopornografia on line: un arresto e 10 denunce

La Polizia Postale di Pescara ha eseguito un arresto e denunciato 10 persone nell'ambito di un'operazione riguardante la pedopornografia on line che ha interessato 8 regioni d'Italia

Si chiama "Kinderzimmer", che, tradotto dal tedesco, significa "Stanza dei bambini", l'operazione condotta dalla Polizia Postale del Compartimento Abruzzo di Pescara, riguardante la detenzione, condivisione e diffusione di materiale pedopornografico on line.

Un'operazione delicata e particolarmente complessa quella conclusa dagli agenti diretti dal dott. Sorgonà, che ha portato all'arresto di una persona ed alla denuncia a piede libero di altre 10 persone, residenti in Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana.

Tutto parte dalla segnalazione arrivata al CNCPO della Polizia Postale, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia sulla Rete, da parte della Polizia Tedesca che segnalava la condivisione, anche da parte di utenti italiani, di un video contenente abusi su due bambine di 6 e 9 anni.

Il video era stato condiviso tramite un noto programma di P2P EDonkey, simile ad Emule, dove gli utenti possono scambiarsi e scaricare video gratuitamente.

La Polizia Postale si è quindi accorta che effettivamente il video in questione (con immagini particolarmente raccapriccianti e forti), era stato scaricato da 33 utenti sparsi sul territorio italiano.

L'attività d'indagine, a quel punto, ha puntato a scoprire chi realmente avesse scaricato e condiviso il video in modo consapevole, e chi invece, come accade spesso, ha scaricato in modo inconsapevole il video pedopornografico, camuffato con falsi nomi in modo da trarre in inganno l'utente.

Undici persone in tutto sono state effettivamente denunciate: fra loro, un uomo di Milano, arrestato in flagranza di reato in quanto a seguito della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto un vero e proprio archivio pedopornografico: 52 gb di file con video di abusi su minori.

Complessivamente sono stati sequestrati 18 pc fra portatili e desktop, 5 hard disk, 4 pen drive, 2186 Cd.

La Polizia Postale ha ricordato che le pene per questi reati sono molto severe: si va dai 6 ai 12 anni di carcere per chi produce materiale pedopornografico, a pene da 1 a 5 anni per chi divulga questo materiale. Ma soprattutto, anche chi detiene semplicemente il file sul pc senza cancellarlo,  rischia l'arresto, una multa ed una condanna fino a 3 anni di carcere.

E' importante quindi avvisare la Polizia Postale nel momento in cui ci scopre di aver scaricato accidentalmente questo tipo di video.

Per la Polizia Postale di Pescara si tratta della prma operazione antipedofilia on line portata a termine, anche se sono in corso anche altre indagini di questo tipo, fra le quali anche operazioni "sotto copertura", in cui gli agenti, usando false identità, si inseriscono fra gli utenti e nelle comunità on line dove avvengono scambi di questo materiale.

IL VIDEO DELLA POLIZIA POSTALE SULLA PEDOPORNOGRAFIA ON LINE

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento