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Patteggia una ragazza del gruppo che aggredì i fidanzatini in centro a Pescara

Megan Giannini, assistita dal legale Claudia Coco, ha visto sospendere la pena per l'aggressione avvenuta in via Carducci, visto che il Gup (giudice per l'udienza preliminare) del tribunale, Antonella Di Carlo, ha disposto la revoca dei domiciliari

La ragazza che faceva parte del gruppo che nell'ottobre dello scorso anno aggredì due fidanzantini minorenni in pieno centro a Pescara ha patteggiato una pena (sospesa) di 2 anni e 2 mesi.
Megan Giannini, assistita dal legale Claudia Coco, ha visto sospendere la pena per l'aggressione avvenuta in via Carducci, visto che il Gup (giudice per l'udienza preliminare) del tribunale, Antonella Di Carlo, ha disposto la revoca dei domiciliari.

Il Gup ha anche rigettato la richiesta di Roberto Milia, avvocato di un altro dei giovani che si resero protagonisti dell'aggressione, Francesco Tiberi, per il quale era stata chiesta la derubricazione del reato di rapina aggravata in quello di furto. In subordine il difensore di Tiberi aveva chiesto il rito abbreviato, ma il giudice si è astenuto, essendosi già espresso sulla richiesta di derubricazione del reato e dunque spetterà a un altro giudice, il prossimo 23 maggio, prendere una decisione. 

Filippo D'Ausilia, considerato il capo del gruppetto, è invece a processo, con giudizio immediato, davanti al tribunale collegiale di Pescara. Per il quarto e ultimo componente del gruppo di aggressori, che non ha ancora compiuto 18 anni, procede il tribunale dei minorenni dell'Aquila. 

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