Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Luigi Giacomo Passeri da dieci mesi in carcere in Egitto, prosegue la raccolta fondi

Il fratello Andrea Passeri ha lanciato la raccolta su GoFundMe per sostenere le elevate spese legali. La famiglia si sente "abbandonata dal governo italiano". Chiede il trasferimento di Luigi Giacomo.

La raccolta fondi, avviata dalla famiglia di Luigi Giacomo Passeri, il 31enne arresto in Egitto ad agosto dello scorso anno, sta andando bene. A riferirlo è il fratello Andrea, che spiega: «sto raccogliendo fondi per aiutare mio fratello Giacomo, attualmente tenuto in carcere in Egitto con false accuse. La raccolta, avviata su GoFundMe, ha ricevuto più di cento donazioni ed è arrivata a 4.500 euro». Si può contribuire collegandosi al link: https://www.gofundme.com/f/help-my-brother-leave-prison-in-egypt. 

«Il governo italiano», dice il fratello del 31enne, «ci ha abbandonato. Stiamo pagando un avvocato per cercare di farlo uscire dal carcere BADR2, uno dei più duri d'Egitto, dove è attualmente detenuto. Viene torturato e dopo la rimozione dell'appendice è stato  abbandonato senza cure mediche».

«Abbiamo cercato di ottenere il sostegno di diverse autorità governative», riferisce. «La nostra ultima speranza è un avvocato egiziano che chiede una parcella molto esosa, ma ragionevole in confronto ai 70mila dollari chiesti dall’ambasciata italiana».

«Non lo abbiamo visto né sentito per otto mesil», continua, «e le udienze in tribunale sono state posticipate ogni tre mesi perché i testimoni che hanno fabbricato prove contro di lui non si presentano alle udienze». 

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