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Cronaca Portanuova / Viale Gabriele D'Annunzio, 259

Danneggiato dal terremoto: il palazzo di via D'Annunzio 259 è ufficialmente inagibile

Il sindaco Luigi Albore Mascia, di comune accordo con la struttura tecnica della Protezione civile, ha firmato l'ordinanza di sgombero immediato del fabbricato: non è sicuro per chi ci vive

Ora è ufficiale: a circa quattro anni dal terremoto, una perizia di parte ha consentito di stabilire l'inagibilità di un edificio di dieci piani situato in viale d'Annunzio 259-261. La stabilità del palazzo, alle prese con un problema di pendenza dal 1988, si era aggravata con il sisma aquilano, e da tempo i cittadini chiedevano al Comune di intervenire. La relazione di quattro tecnici (gli ingegneri Fausto Lopez Suarez, Dino Pignatelli, Nicola Cerasa e Riccardo Calabrese) è stata trasmessa a Palazzo di Città, e il sindaco Luigi Albore Mascia, di comune accordo con la struttura tecnica della Protezione civile, ha firmato l’ordinanza di sgombero immediato del fabbricato.

Il palazzo in questione è stato costruito tra il 1962 e il 1963, ed è composto attualmente da 10 piani, con 34 appartamenti di cui 32 adibiti ad abitazione e 2 studi, oltre a 6 locali al piano terra destinati ad attività commerciali. Un fabbricato che, stando a quanto dichiarato, ha sempre avuto problemi di pendenza, con l’inclinazione dello spigolo di nord-est a causa di cedimenti differenziali del terreno di sedime su cui poggia, come risulta dalle prime relazioni risalenti a 25 anni fa, cioè al 1988.

Tuttavia la problematica è "esplosa" dopo il terremoto del 6 aprile 2009 che, a detta degli stessi condomini, avrebbe determinato un aggravamento del cedimento statico. In particolare l’amministratore pro-tempore del condominio, su mandato dei proprietari dell’immobile, ha incaricato quattro tecnici di fiducia per la valutazione delle condizioni di sicurezza del fabbricato, che ora dovrà essere evacuato in quanto pericoloso per l’incolumità di chi ci vive.

“Entro domani pomeriggio – ha annunciato il vicesindaco Fiorilli – verranno effettuate le notifiche ai 34 proprietari degli alloggi situati nel condominio, tenendo conto che ad oggi, dei 34 alloggi esistenti, solo 18 sono effettivamente occupati, oltre a 4 locali al pianterreno, e in molti casi non ci sono famiglie, ma studenti o comunque inquilini. A oggi la priorità dell’amministrazione comunale è quella di tutelare la salute dei cittadini, peraltro ottemperando alla richiesta esplicita dei proprietari del palazzo che, in seguito alle perizie di parte, chiedevano un pronunciamento del Comune”.

Fiorilli ha poi precisato che il provvedimento, in realtà, è già stato informalmente comunicato ai proprietari e agli inquilini, che sono stati costantemente informati sugli sviluppi della vicenda.

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