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Cronaca

Sciopero generale 10 novembre 2017: trasporti, scuole e sanità a rischio

Venerdì a rischio caos per l'annunciato sciopero generale che coinvolgerà anche metro e bus. Gli orari e le modalità saranno diversi a seconda delle città e delle aziende coinvolte. A Pescara è previsto un presidio in piazza Italia

I sindacati di base hanno proclamato una mobilitazione generale per l’intera giornata del 10 novembre. A rischio trasporti, scuole e sanità. Venerdì di caos, dunque, per lo sciopero nazionale dei trasporti pubblici: per 24 ore potrebbero esserci ritardi o problemi nella circolazione di treni, aerei e mezzi pubblici. Gli orari e le modalità dello sciopero saranno diversi a seconda delle città e delle aziende (pubbliche e private) coinvolte. 

Mobilitazione in piazza Italia

Le agitazioni sono state proclamate dall’Unione Sindacale di Base insieme a Unicobas e Cobas per protestare contro le politiche economiche e sociali del governo italiano e dell’Unione Europea. A Pescara si terrà un presidio in Piazza Italia a partire dalle ore 10. Così il Cobas in una nota:

“La disoccupazione giovanile è al 50% (solo 1 occupato su 10 a meno di 30 anni), da quì la fuga all'estero" a gennaio 2017 ben 4.973.942, erano 3ML nel 2006"( più della metà dalle regioni del Sud, spopolate e spogliate). Le donne inoccupate sono il 48%: permane l'ineguaglianza di trattamento salariale e di ruolo con l'uomo, ma il governo dispone l'identica andata in pensione a 67 anni, nonostante il lavoro familiare e di cura. I drogati numeri Istat sulle assunzioni, non possono nascondere che queste per l'80% sono a "tempo determinato". Con il boom di lavori servili "a chiamata" (+ 130%) e " a somministrazione"(+ 20%), mentre nonostante il Jobs Act, rimangono al palo quelli" a tempo indeterminato", a causa dei mancati sgravi contributivi delle aziende, una bazzecola regalia di 18 miliardi costati a noi tutti e alle casse dell'Inps”.

Disagi previsti anche sul fronte dei trasporti pubblici

Per i treni lo sciopero del personale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane scatterà dalle ore 21 di giovedì 9 novembre. Se le Frecce circoleranno regolarmente, per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21. Tuttavia l’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. 

Sciopero, gli orari dei treni

  • treni a lunga percorrenza subiranno cancellazioni fin dalle 21 di giovedì 9 novembre e dureranno fino alle 20.59 del 10 novembre;
  • treni regionali saranno a rischio dalle 21 del 9 novembre e fino alle 17.59 del 10 novembre;
  • treni garantiti programmati da Italo

Sciopero, gli orari degli aerei

  • Problemi anche per chi dovrà viaggiare in aereo per lo sciopero dei controllori di volo dell’Enav che aderiscono a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-T e Unica, che si fermano per 4 ore.
  • Dalle 13 alle 17 sciopero proclamato dalla Fit-Cisl dei lavoratori delle aziende Brookfield aviation international, Crewlink Ireland Limited, McGinley aviation, Ryanair Limited e Workforce international conctractors limited.

Rischio caos nelle scuole e nella sanità

Non solo trasporti: allo "sciopero generale nazionale di tutte le categorie pubbliche e private", potrebbero aderire anche i lavoratori di uffici pubblici, fabbriche, scuole, servizi. Nelle scuole, lo sciopero coinvolgerà docenti, dirigenti e personale Ata. Potrebbero esserci disagi anche nel mondo della sanità.

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