Cronaca

Conclusa l'operazione di tutela ambientale "onda blu" della direzione marittima: il bilancio dei controlli

L'operazione, programmata e coordinata dal comando generale del corpo delle capitanerie di porto, puntava alla tutela dell'ambiente marino individuando illeciti amministrativi e penali

Lo scorso 6 maggio si è conclusa l'operazione "Onda blu" per il controllo e la tutela dell'ambiente marino condotta dalla direzione marittima di Pescara e programmata dal comando generale del corpo delle capitanerie di porto attraverso il centro di controllo nazionale ambiente.

L'obiettivo dei 30 giorni di controlli ed attività quotidiane su tutto il territorio abruzzese e molisano di competenza della capitaneria pescarese, è stato quello di rafforzare e incentivare l'attività di contrasto ai fenomeni di illeciti ambientali, come ad esempio il ontrasto alle violazioni relative agli scarichi idrici, contrasto alle violazioni relative al deposito, discarica, abbandono, trasporto, trattamento di rifiuti e traffico di rifiuti attraverso i porti con lo scopo di tutelare l'ambiente marino. Verifiche sono state condotte anche sui limiti di navigazione esistenti ai confini delle aree marine protette.

Il bilancio vede in  180 il numero di controlli effettuati, 22 gli illeciti amministrativi e 11 gli illeciti penali rilevati. Il capitano di vascello Minervino, direttore marittimo di Pescara:

"I controlli in campo ambientale continueranno ad essere svolti dagli uomini e dalle donne della Guardia Costiera al fine di tutelare il patrimonio ambientale da comportamenti non in linea con la normativa di settore"

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