Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Non rispondono al gip i due indagati per l'omicidio di Thomas Luciani: per ricordarlo si ferma il consiglio regionale

I due minori restano nelle carceri minorili di Roma e L'Aquila come conferma il legale di uno di loro Roberto Mariani che il primo vero incontro con il suo cliente dovrebbe averlo la prossima settimana. A Palazzo dell'Emiciclo i lavori si fermano per un minuto di raccoglimento alla memoria del giovane ucciso a Pescara domenica 23 giugno nel parco Baden Powell di via Raffaello

Sono rimasti in silenzio davanti al gip (giudice per le indagini preliminari) i due minori ritenuti i responsabili dell'omicidio di Thomas Christopher Luciani che di anni ne aveva 16 e che è stato brutalmente assassinato il pomeriggio di 23 giugno nel parco Baden Powell di via Raffaello. I due restano rispettivamente uno nel carcere minorile di Roma e l'altro in quello di L'Aquila così come disposto dal giudice che ha convalidato il fermo.

Una scelta non inusuale quella di non rispondere dato che, come torna a ribadire a IlPescara il legale di uno dei due ragazzi e cioè Roberto Mariani, si è ancora in attesa di avere accesso agli atti del fascicolo. Un collegamento da remoto per lui e il suo cliente detenuto a Roma essendo stata l'udienza convocata due ore prima del suo svolgimento.. Un vero e proprio incontro tra i due ad eccezione di quello in questura al momento del fermo non c'è quindi ancora stato con l'avvocato che la settimana prossima, fa sapere, dovrebbe avere il primo vero incontro con il ragazzo.

Qualcuno ha ipotizzato una possibile strategia difensiva che punti sulla capacità di intendere e di volere, ma tutto è ancora più che prematuro per quella che potrebbe essere sì una possibilità, ma che al momento non ha alcuna base concreta su cui far leva. Il legale una richiesta della documentazione medica del suo assistito l'ha fatta per avere un quadro anche dal punto di vista clinico del ragazzo, spiega, ma solo una volta che il quadro si sarà delineato si potrà valutare una strategia difensiva.

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Se l'iter giudiziario è ancora in una fase embrionale con l'autopsia sul corpo del ragazzo di Rosciano che sarà eseguita nelle prossime ore, il forte impatto emotivo che la vicenda ha avuto sulla comunità non solo di Pescara, ma di tutto il Paese, continua. Per Thomas si è fermato anche il consiglio regionale raccoltosi in un minuto di silenzio su richiesta del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luca De Renzis che rivolgendosi ai colleghi ha detto: “volevo chiedere e invitare il consiglio a un minuto di raccoglimento in memoria del ragazzo di 16 anni che nella mia città, Pescara, è stato ucciso scuotendo la sensibilità di tutta la regione” e la cui terribile morte “dovrebbe portarci credo – ha aggiunto – anche a fare riflessioni profonde”.

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