Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Il legale di uno dei minori fermati per l'omicidio di Thomas Luciani: "Mi sono trovato di fronte a una persona smarrita"

Nessuna indifferenza verso quanto avvenuto assicura l'avvocato Marco Di Giulio che assiste uno dei due ragazzi ritenuti e che come l'avvocato Roberto Mariani che ha tra le mani le sorti dell'altro attende di leggere gli atti del fascicolo per ricostruire la vicenda e quali possano essere le responsabilità di ognuno. Per entrambi "una tragedia che ha colpito tutti"

“Mi sono trovato di fronte una persona smarrita. Quella avvenuta è una tragedia per tutti e c'è consapevolezza di quanto avvenuto anche da parte della famiglia”. L'avvocato Marco Di Giulio che assiste uno dei due minori in stato di fermo perché sospettati dell'omicidio di Thomas Christopher Luciani il 17enne trovato cadavere nel parco Baden Powell di via Raffaello e morto a seguito dei tanti fendenti che lo hanno raggiunto, lo dice chiaramente e ci tiene a precisarlo per tentare di arrestare la caccia al mostro di chi vuole dipingere i due minori come totalmente indifferenti di fronte all'efferato delitto di cui sono ritenuti responsabili.

Come il collega Roberto Mariani che difende l'altro minore non si sbilancia su quanto avvenuto: il quadro a livello giudiziario è ancora tutto da definire o quanto meno da verificare dato che ad oggi entrambi attendono di leggere gli atti del fascicolo. Ancora da fissare l'udienza di convalida e un solo fugace incontro fino a ora con i loro assistiti: quello di lunedì 24 giugno in questura quando c'è stato il fermo.

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Di Giulio il suo, fa sapere, lo incontrerà nelle prossime ore e sarà quella la prima occasione per ascoltare la sua versione dei fatti rispetto a quanto sin qui emerso e raccontato da altri. Per i legali insomma solo l'inizio di un lavoro di ricostruzione utile a definire anche quali siano stati i ruoli e quali le responsabilità che potrebbero essere contestate ai loro assistiti.

Non parla di impressioni Mariani dopo quel fugace incontro in questura, ma “immagino che si stia rendendo conto della situazione”. I suoi genitori sono “persone tranquille” aggiunge sottolineando come la tragedia consumatasi abbia “stravolto” la vita di tutte e tre le famiglie: quella della vittima e quelle dei ragazzi che si sarebbero macchiati dell'atroce delitto.

“Una vicenda del genere sempre, a prescindere dalle responsabilità per cui chi deve dovrà pagare - conclude Mariani -, è una tragedia per tutte e tre le famiglie coinvolte”.

Ragazzi della “Pescara bene” si è detto parlando dei presunti assassini figlio di un carabiniere l'uno e di un avvocatessa l'altro. Secondo quanto riferito da uno dei ragazzi presenti al momento dei fatti Thomas sarebbe stato attirato in una trappola e ucciso con i giovani che sarebbero poi andati a fare il bagno al mare. Un omicidio che sarebbe scaturito dal mancato pagamento di un debito di poco più di 200 euro: un debito legato alla droga.

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