Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Restano nelle carceri minorili i due ragazzi accusati dell'omicidio di Thomas Luciani: "Pericolo di fuga"

Questa la ragione che ha spinto la procura minorile di L'Aquila a disporre che i due ragazzi ritenuti responsabili dell'uccisione del 16enne di Rosciano massacrato nel parco Baden Powell di Pescara fossero collocati in carcere o in comunità e il gip (giudice per le indagini preliminari) ha convalidato il fermo

“In ragione della gravità del fatto e delle accuse mosse agli indagati, sussiste concretamente il pericolo di fuga e di sottrarsi alle responsabilità derivanti dall'averlo commesso. La pervicace intenzione di prestabilirsi una verità alternativa a quanto evidenziato dagli accertamenti è indice dell'ulteriore capacità di dileguarsi, anche per un periodo di tempo limitato ma tale da pregiudicare l'azione giudiziaria. Peraltro, trattasi di indagati non provenienti da ambienti sociali con scarse disponibilità economiche”.

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Questa, come riporta l'agenzia Adnkronos, la motivazione che ha convinto gli inquirenti della procura minorile di L'Aquila a disporre che i due sedicenni accusati della morte di Thomas Christopher Luciani, il 16 anni di Rosciano ucciso a coltellate domenica scorsa nel parco ''Robert Baden Powell'' di Pescara, fossero portati nel carcere minorile o centri di prima accoglienza di L'Aquila e di Roma. E queste, quasi certamente, sono le ragioni per cui i due minorenni restano in carcere così come disposto dal gip (giudice per le indagini preliminari) di fronte al quale i due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. 

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