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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Rancitelli / Via Lago di Chiusi

Omicidio Suicidio Pescara, grave la 44enne: polemiche sulla condanna a Di Zio

Restano gravi le condizioni di Ena Pietrangolo, la 44enne rimasta gravemente ustionata a seguito dell'omicidio suicidio dell'ex compagno Gianfranco Di Zio che ha bruciato viva anche la figlia di 5 anni

Ancora gravi le condizioni di Ena Pietrangelo, la 44enne rimasta gravemente ustionata ieri pomeriggio nel tentativo di salvare la figlia dal folle gesto del compagno, Gianfranco Di Zio, che si è suicidato dandosi fuoco nella sua auto e bruciando viva anche la piccola di 5 anni.

La donna è ricoverata al Sant'Eugenio di Roma ed ha ustioni di secondo grado sul 40% del corpo e di terzo sul 5% del corpo. La prognosi è ancora riservata.

Proseguono i rilievi sulla vettura e in via Lago Di Chiusi a Pescara dove si è consumata la tragedia. Il magistrato ha affidato l'incarico dell'autopsia sui due corpi carbonizzati, mentre la Squadra Mobile sta cercando di ricostruire gli ultimi momenti prima dell'omicidio - suicidio. Si cerca di capire perchè la donna e la figlia abbiano incontrato l'uomo proprio in quella strada. Di Zio probabilmente aveva premeditato il gesto, considerando che si era portato dietro la tanica di benzina, mentre scoppia la polemica relativa alla pena sospesa dell'uomo che, ad ottobre, era stato condannato ad un anno per stalking all'ex compagna. Proprio per questo Di Zio, considerato una persona violenta e instabile, era libero.

AGGIORNAMENTO Domattina verrà eseguita l'autopsia sui corpi carbonizzati di Gianfranco Di Zio e della figlia Neyda. L'esame non servirò solamente per cercare di stabilire le cause precise della morte, ma anche per il formale riconoscimento tramite DNA dei corpi, considerando che il rogo li ha resi completamente irriconoscibili. Intanto i testimoni che sono arrivati sul luogo della tragedia dopo aver sentito le urla disperate della madre, parlano di una scena raccapricciante, impossibile da dimenticare. La donna, con le mani e gli abiti infuocati, chiedeva disperatamente aiuto sperando di poter salvare la figlia da una morte atroce. La piccola, poco prima della tragedia avvenuta alle 18 circa, era stata a casa della nonna con la madre, e l'incontro con il padre sarebbe avvenuto poco dopo. Non era la prima volta che Di Zio vedeva la figlia al di fuori del limite concesso dal Tribunale, sempre in presenza della madre.

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