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Cronaca

Lucido, freddo e deciso: così ha agito il killer della strada parco

In un video di sorveglianza la scena terrificante: i primi spari arrivano dall'esterno del locale, poi gli altri colpi, una vera esecuzione quella che ha portato alla morte di Walter Albi e al ferimento di Luca Cavallito che lotta tra la vita e la morte

Lucido, freddo e deciso. Agisce così il killer che ieri, con il volto coperto dal casco, ha freddato l'architetto 66enne Walter Albi e ferito gravemente il 48enne Luca Cavallito. Immagini difficili da digerire che, come nostra abitudine, scegliamo di non pubblicare per rispetto verso le vittime. Basta un frame per capire la drammaticità dell'episodio e per capire come un momento di normalità può trasformarsi nella peggior forma di eccezionalità.

Albi e Cavallito sono seduti uno accanto all'altro. Davanti a loro due tavoli. Sopra un vassoio pieno di pizzette. Dall'altra parte due sedie vuote dove, è immaginabile, qualcuno si sarebbe dovuto sedere. I due hanno in mano i cellulari e gli occhi fissi sullo schermo. A pochi metri da loro nella sala esterna del bar, altre persone si stanno godendo la piacevole serata di agosto. Due i tavoli occupati rispettivamente da quattro e tre persone. Poi l'inferno. Da oltre i vasi che delimitano lo spazio del locale arrivano i primi colpi. Non serve l'audio, basta il terrore di chi fugge per capirlo e soprattuto i movimenti innaturali dei due uomini che vanno giù quasi contemporaneamente. Solo dopo il killer entra in scena. Giubbino nero, scarpe da tennis nere, jeans e un casco integrale. A passo svelto raggiunge i due già incapaci di muoversi e finisce Albi che tenta, alzando un braccio, di difendersi. Ma difendersi dai proiettili è impossibile. Muore sul posto. L'uomo sposta quindi la sedia su cui fino a pochi secondi prima l'architetto era seduto e spara altri colpi verso Cavallito. Prende i due cellulari rimasti sul tavolo e si dilegua.

Lucido, freddo e deciso. Ha agito così il killer che ha ucciso ieri Albi e ferito gravemente Cavallito seminando panico e terrore dentro e fuori il bar, in un posto affollato e dove, a pochi metri, si stava tenendo una festa per bambini. Sulle indagini non trapelano indiscrezioni ed è caccia all'uomo con il tema della sicurezza tornato ancora una volta triste protagonista.

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