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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca

Agguato sulla strada parco: al via l'analisi degli smartphone, i familiari di Cavallito di nuovo in procura

Saranno ascoltati nuovamente oggi come riferisce l'agenzia Ansa, conferito intanto l'incarico al consulente della procura per indagare nei telefoni sequestrati: si spera di riuscire a ricostruire il contesto in cui l'omicidio e il tentato omicidio sono maturati

Al via le analisi sugli smartphone sequestrati e oggi in procura saranno di nuovo ascoltati i familiari di Luca Cavallito. Lo riporta l'agenzia Ansa.

Conferito quindi l'incarico al consulente tecnico nominato perché si compiano gli accertamenti sui telefoni sequestrati nel corso delle perquisizioni fatte a seguito dell'omicidio dell'architetto 66enne Walter Albi e del tentato omicidio dell'ex calciatore 49enne tutt'ora ricoverato nel reparto rianimazione, consumatisi la sera del 1 agosto sulla strada parco. Gli accertamenti tecnici non ripetibili, in particolare, riguardano 15 dispositivi riconducibili a Cavallito, si legge nell'agenzia. Il consulente tecnico incaricato dal pm Andrea Di Giovanni, titolare del fascicolo contro ignoti, dovrà occuparsi di estrarre copia forense del contenuto degli smartphone. Considerata la complessità del caso, l'attività odierna è finalizzata a ricostruire gli affari e le relazioni tra i due e, più in generale, il contesto in cui è maturato il delitto. Gli inquirenti, peraltro, hanno in mano anche due smartphone trovati sul luogo dell'agguato: uno recuperato a terra, presumibilmente di Albi, e l'altro recuperato nello zaino di Cavallito. Il killer, come si vede dalle immagini riprese dalla videosorveglianza, è invece riuscito a portare via il telefono che il 49enne aveva in mano prima di essere colpito. Al vaglio degli investigatori anche computer e tablet trovati durante le perquisizioni. Secondo quanto fin qui emerso, sebbene sulle indagini il riserbo sia massimo, i due stavano effettivamente aspettando qualcuno al bar e le tante pizzette oltre alle due sedie presenti, ne sarebbero la dimostrazione. Il killer sapeva di trovarli lì ecco perché si spera di capire con chi avessero quell'appuntamento. Dagli accertamenti è emerso che, prima del fatto, i due erano insieme da un paio di ore.

Saranno di nuovo ascoltati i familiari di Cavallito le cui condizioni, seppur gravi, restano stabili. L'uomo è sorvegliato 24 su 24 e il reparto è blindato, si legge ancora nell'agenzia Ansa, soprattutto dopo l'episodio dell'uomo che la scorsa settimana si è presentato in ospedale per chiedere con insistenza informazioni circa lo stato di salute del 49enne. Venerdì l'autopsia eseguita sul corpo di Albi ha confermato i quattro colpi, di cui due letali a cranio e torace. Si attende ora la riconsegna della salma ai familiari, che non è ancora avvenuta.

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