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Cronaca

Omicidio Rigante: Guarnieri sulla rissa in Tribunale, "Basta generalizzazioni"

Il presidente della Fondazione Romanì interviene sulla tentata rissa tra nomadi e ultrà, ieri in tribunale, e critica i media che hanno generalizzato attaccando tutta la comunità dei rom

Il presidente della Fondazione Romanì, Nazzareno Guarnieri, interviene sull'episodio verificatosi ieri in tribunale, con la tentata rissa tra un gruppo di rom e uno di ultras a margine dell'udienza per il processo sull'omicidio di Domenico Rigante.

Guarnieri si definisce ''allibito e indignato'' per il modo in cui i media hanno trattato la vicenda e parla di "una famiglia che ha sbagliato", in riferimento ai nomadi che avevano lasciato Palazzo di Giustizia per andare a prelevare mazze e bastoni dalle proprie auto. Il presidente sostiene che "ieri una famiglia rom ha fatto scelte totalmente sbagliate, ma non si può parlare di un'intera comunità per errori commessi da pochi''.

Guarnieri, che intende andare a fondo nella vicenda, annuncia che nelle prossime ore contatterà il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Stefano Pallotta, per confrontarsi con lui su quanto accaduto. Inoltre, sulla scia di quanto già fatto verso Lorenzo Sospiri del Pdl e Marco Rondini della Lega Nord, la Fondazione fa sapere che sta valutando se vi siano gli estremi legali per ipotizzare il reato di istigazione all'odio razziale.

"Pagassero i rom che hanno sbagliato - conclude Guarnieri - ma non si può attaccare l'intera comunità".

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