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Cronaca

Omicidio Rigante, gli avvocati di Ciarelli: "Pescara razzista e forcaiola"

Gli avvocati Taormina e Franco Metta, difensori di Massimo Ciarelli, hanno presentato le motivazioni per la richiesta di spostamento del processo per l'omicidio Rigante da Pescara. "Forte componente razziale, clima forcaiolo"

Il processo per l'omicidio di Domenico Rigante va spostato.

Per gli avvocati di Massimo Ciarelli, ovvero Carlo Taormina e Franco Metta, Pescara è una città dalla "forte componente razziale" con un clima decisamente forcaiolo, che andrebbe ad incidere negativamente sul giudizio per il rom accusato di aver sparato al giovane ultras pescarese.

Dopo gli scontri davanti al Tribunale nella prima udienza il 16 aprile scorso, durante la quale si sfiorò la rissa fra i parenti di Ciarelli (armati di bastoni) e gli amici e parenti di Rigante, gli avvocati della difesa (insultati all'uscita dall'aula), si sono rivolti alla Cassazione per chiedere lo spostamento del processo.

Come si legge su Il Centro, all'interno dell'aula durante l'udienza i fratelli Rigante hanno aggredito ed insultato Massimo ed Angelo Ciarelli, tanto da essere allontanati dall'aula dal giudice. Poi fuori il caos, con le Forze dell'Ordine intervenute per sedare il clima di tensione.

"Si evidenzia come tali situazioni di tensione, già endemiche alla città di Pescara e connotate anche da una forte componente razziale, siano tali da ingenerare pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica" si legge nella nota degli avvocati che temono condizionamenti sui giudici e sugli avvocati della difesa per il clima forcaiolo presente in città.

Giovedì 9 maggio ci sarà la nuova udienza.

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