Cronaca Marina Nord / Via Giacomo Leopardi

Omicidio Pescara Nicola Bucco: la vittima conosceva l'assassino

Nicola Bucco conosceva il suo assassino, o comunque lo ha fatto entrare volontariamente in casa. Non ci sono infatti segni di effrazione nè sulla porta nè sulle finestre

Porta socchiusa, una pentola a bollire sul fuoco, nessun segno di effrazione.

Tutti i primi indizi raccolti dalla Polizia nella casa di via Leopardi dove ieri sera è stato trovato il cadavere di Nicola Bucco, 53enne ucciso a coltellate, lasciano intuire che la vittima conoscesse il proprio assassino. O che comunque lo ha fatto entrare volontariamente in casa.

Le indagini sono aperte a tutto campo, fanno sapere gli inquirenti, anche se è evidente che l'attenzione si sta concentrando sul passato di Bucci che, lo ricordiamo, era stato arrestato nel 2004 quando era in auto con un amico che trasportava della droga e che fuggì ad un posto di blocco. e nel 2008 quando assieme ad altre persone aveva rubato i dati delle carte di credito di diverse persone.

D'altronde, proprio ieri davanti al palazzo dove abitava Bucci, qualcuno ha gridato: "Lo hanno ucciso gli albanesi". Una frase carica del dolore del momento ma che probabilmente potrebbe nascondere parecchie verità sulla triste fine della vittima.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Pescara Nicola Bucco: la vittima conosceva l'assassino

IlPescara è in caricamento