Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Omicidio Pescara Domenico Rigante: reazioni e commenti

All'indomani dell'omicidio di Domenico Rigante, 24enne ultras biancazzurro ucciso in via Polacchi a Pescara, arrivano i primi commenti e le prime reazioni all'accaduto

CODICI L'associazione Codici di Domenico Pettinari commenta il tragico fatto di sangue avvenuto a Pescara la sera del primo maggio. "Apprendere di un nuovo omicidio a Pescara e scoprire che una delle vetture utilizzate dal commando criminale sia stata poi ritrovata in Via Caduti per Servizio nel quartiere fontanelle di Pescara ci desta enorme preoccupazione ma non ci stupisce affatto.
Negli ultimi mesi diverse volte  ho denunciato che alcuni noti pluripregiudicati di Via Caduti per Servizio se ne andavano girovagando in strada con la pistola a vista , alcune volte la cacciavano dalla cintola e la rimettevano dentro proprio per farla vedere ad alcuni nostri attivisti della zona che prontamente mi contattavano per riferirmi il clima da far west.

 

Ho pubblicamente denunciato  che gli stessi alcune volte si “dilettavano” a sparare in aria o a sparare contro alcuni lampioni danneggiando anche il pubblico patrimonio." sottolinea Pettinari, aggiungendo che la Fiat 500 utilizzata per il delitto sarebbe da tempo utilizzata da una nota famiglia di pluripregiudicati residenti in via Caduti per Servizio. "Pescara non è più una città tranquilla , la criminalità ha innalzato il livello dello scontro contro coloro che considera avversari, la criminalità con questi gesti ci dimostra che non ha più limiti, se vuole ammazza con estrema facilità."

FORZA NUOVA  Marco Forconi, candidato sindaco di Forza Nuova a Montesilvano, esprimerà ufficialmente la posizione del movimento domani, 3 maggio, durante il comizio che si terrà a Piazza Diaz in occasione delle elezioni: "Nel frattempo non mi sentirò di condannare, moralmente e politicamente, qualsiasi eventuale atto di risposta, singolo o collettivo, nei confronti della comunità rom pescarese".

FONDAZIONE ROMANI' Il Presidente della Fondazione Romanì Guarnieri chiede di non fare banali generalizzazioni, prendendo le distanze dall'omicidio e chiedendo che il responsabile venga al più presto arrestato e condotto in carcere.

"È però necessario ribadire che la comunità rom non è delinquente. Semmai le responsabilità sono del Comune e delle istituzioni, in quanto mancano opportunità che consentano di evitare l'emarginazione e l'esclusione sociale».

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