Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Tre accoltellamenti in tre settimane: una scia di sangue in città nel mese di giugno

Tre episodi avvenuti tutti nei fine settimana quelli avvenuti e tutti sembra per futili motivi: l'ultimo per cui si ipotizza una lite legata alla droga, quello del 17enne accoltellato a morte nel parco Baden Powell di via Raffaello

Tre accoltellamenti in tre fine settimana: in città giugno si è decisamente tinto di sangue e la “macchia” peggiore è quella dell'ultimo degli episodi costato la vita a un 17enne pescarese trovato cadavere nel parco Baden Powell di via Raffaello e per il cui assassinio sono stati fermati altri due minori che si ipotizza potrebbero esserne gli autori. Il gesto più efferato, l'omicidio, che sarebbe scaturito da una lite per ragioni legate alla droga.

L'ultimo in ordine di tempo nei tre fine settimana del mese in corso con la scia di sangue partita sabato primo giugno quando ad essere raggiunto da diversi fendenti è stato un 38enne. L'aggressione si sarebbe consumata davanti a un bar con l'uomo fuggito poi a bordo di uno scooter e crollato all'altezza di piazza Duca, a Pescara, dove è arrivato in gravissime condizioni ed è stato soccorso. Una lite scaturita dalla gelosia per una donna secondo quanto si è appreso e per il cui accoltellamento c'è stato un fermo.

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Il fine settimana successivo e cioè la notte tra sabato 8 e domenica 9 giugno, è stata la volta di un 18enne colpito da un fendente all'interno di una discoteca della riviera nord. Sebbene non in pericolo si vita, il ragazzo è stato ferito in modo serio portato in ospedale e ricoverato in prognosi riservata.

L'ultimo episodio è quello di via Raffaello avvenuto la sera di domenica 23 giugno che ha visto di nuovo protagonisti dei giovanissimi e nello specifico tutti minori almeno per quanto sin qui appreso, e che si è dimostrato il più efferato di tutti.

Tre episodi diversi certo, ma avvenuti tutti in luoghi pubblici e questo è un elemento che non può non far riflettere sulla noncuranza con cui sembra che vi siano persone che girino per le strade delle nostre città armati e pronti anche a colpire anche per il motivo più banale nella totale noncuranza del valore più prezioso: la vita. 

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