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Cronaca Montesilvano

Omicidio Montesilvano: in 200 alla fiaccolata per ricordare Antonio

Circa duecento i partecipanti al corteo che si è snodato dall'abitazione dei Bevilacqua fino alla caserma dei Carabinieri. Una sosta davanti al pub dove è avvenuto il tragico fatto, tra lacrime di commozione e di rabbia, invocando giustizia

Cartelli, striscioni e tante lanterne rosse portate con compostezza da una folla silenziosa formata da parenti e amici di Antonio Bevilacqua, ma anche da diversi cittadini coinvolti indirettamente in questo fatto di cronaca che ha sconvolto l'intera comunità montesilvanese. Ieri sera il corteo, radunatosi davanti la casa della giovane vittima in via Piemonte, ha percorso lentamente a piedi le vie principali della città che portano alla Compagnia dei Carabinieri. Unica sosta in via Verrotti, di fronte l'ingresso della birreria dove Antonio è stato barbaramente ucciso. Una sua foto è stata esposta nel luogo del delitto mentre tutti si raccoglievano in preghiera, tra le comprensibili scene di pianto della madre e della moglie.

L'ASSASSINO: "NON VOLEVO UCCIDERE"

La fiaccolata ha proseguito il suo cammino fino alla destinazione prefissata, con alcuni striscioni che invocavano giustizia e certezza della pena. Qualche cartello, inneggiante al razzismo e alla discriminazione, era rivolto palesemente ai rappresentanti delle istituzioni che hanno glissato l'invito a partecipare dimostrando insensibilità e mancanza di solidarietà. 

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