Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Omicidio Maxim: rinviati a giudizio gli indagati per la pratica d'adozione del bambino

Sarà il Tribunale monocratico di Pescara a occuparsi della vicenda: sul banco degli imputati ci saranno la madre adottiva Patrizia Silvestri, il medico del Servizio di medicina legale e del lavoro della Asl, Giuliana Iachini, e il medico di base Fabio Panzieri

Sono stati rinviati a giudizio gli indagati per la pratica d’adozione del piccolo Maxim, bambino russo di 5 anni ucciso nel sonno dal padre adottivo, il tecnico informatico Massimo Maravalle, durante la notte tra il 17 e il 18 luglio 2014. Sara’ il Tribunale monocratico di Pescara a occuparsi della vicenda: sul banco degli imputati ci saranno la madre adottiva Patrizia Silvestri, il medico del Servizio di medicina legale e del lavoro della Asl, Giuliana Iachini, e il medico di base Fabio Panzieri. Questo quanto deciso dal giudice per le udienze preliminari Antonella Di Carlo. Il processo inizierà il 4 aprile. I tre sono accusati di falso in concorso.

Patrizia Silvestri, assistita da Alfonso Vasile, e’ accusata di falso perchè, nell’ambito delle procedure relative all’adozione, non avrebbe menzionato la patologia psichiatrica del marito, affetto da disturbo psicotico atipico. I due dottori, difesi da Aldo Moretti e Marco Spagnuolo, sono invece accusati di aver attestato che Maravalle fosse esente da difetti fisici e psichici, non rilevando l’esistenza di patologie. Massimo Maravalle è stato già condannato, con rito abbreviato, a un anno di reclusione (pena sospesa) per falso, relativamente all’adozione di Maxim, mentre e’ stato assolto dall’accusa di omicidio perche’ all’epoca dei fatti era incapace di intendere e di volere.

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