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Omicidio Maxim, Procura chiede proscioglimento di Massimo Maravalle

Chiesto il proscioglimento per incapacità di intedere e volere per il reato di omicidio ed 8 mesi per il reato di falso per Massimo Maravalle, 48enne pescarese che nel luglio 2014 uccise il figlio adottivo Maxim

Proscioglimento per incapacità di intendere e volere per il reato di omicidio, otto mesi per il reato di falso. E' quanto chiesto dalla Procura di Pescara, con il pm Papalia, per Massimo Maravalle, 48enne pescarese che nel luglio 2014 soffocò nel sonno il figlio adottivo Maxim di 5 anni nella loro abitazione di via Petrarca.

A seguito della perizia psichiatrica del dott. Ariatti, che aveva giudicato l'imputato incapace di intedere e volere al momento del delitto (ricordiamo che Maravalle soffriva di disturbi psichiatrici per i quali era in cura da anni), l'accusa ha dunque avanzato le richieste davanti al giudice, mentre la difesa con l'avvocato Milia ha chiesto l'assoluzione per il reato di falso e il proscioglimento per l'omicidio, con la conferma della libertà vigilata.

Sotto accusa anche la moglie di Maravalle Patrizia Silvestri e due medici della Asl in merito alla vicenda relativa alle pratiche d'adozione di Maxim. Secondo il Pm, la coppia avrebbe omesso di dichiarare che Massimo soffriva di disturbi psichiatrici mentre i due medici avrebbero certificato che l'uomo era esente da difetti psichici e fisici incompatibili con l'adozione.

Il 9 febbraio prossimo ci sarà la decisione del giudice.

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