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Cronaca

Omicidio Maravalle, nel fascicolo dell'adozione non si parla della psicosi del padre

Non c'è traccia, nel fascicolo sull'adozione di Maxi arrivato a Pescara dal Tribunale dei minori, della psicosi diagnosticata a Massimo Maravalle. E' quanto emerge dalle prime indiscrezioni arrivate dalla Procura

Non c'è traccia della psicosi diagnosticata a Massimo Maravalle, nel fascicolo sull'adozione del piccolo Maxim, il bimbo ucciso dal padre adottivo in via Petrarca.

E' quanto emerge dalle prime indiscrezioni trapelate dalla Procura di Pescara, che aveva richiesto tutti gli atti riguardanti l'adozione del bimbo siberiano ottenuta dal tecnico informatico 47enne e dalla moglie avvocato, Patrizia Silvestri.

L'obiettivo degli inquirenti, è capire perchè in nessun fascicolo o documentazione, sia stata citata la patologia per la quale l'uomo era in cura da anni.

Intanto, il 1 agosto inizierà il lavoro del perito Ariatti, che già ha lavorato nel caso dell'omicidio del piccolo Samuele a Cogne, che dovrà valutare la capacitò di intendere e volere, la pericolosità e quindi l'eventuale responsabilitò penale di Maravalle, che attualmente si trova in carcere.

La prossima udienza si terrà il 25 novembre prossimo. Il perito non ha ancora fatto visita al 47enne.

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