Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Omicidio Jennifer Sterlecchini, il legale della madre: "Fiduciosi in una giusta punizione"

Ma l'avvocato della difesa risponde: "Per Davide Troilo non sussistono aggravanti, se prendesse 30 anni sarebbe un'ingiustizia". Circa una settimana fa si è tenuta la prima udienza del processo

"Siamo fiduciosi che alla fine l'imputato ottenga la giusta punizione. In aula c'è stato un clima molto sereno, soprattutto grazie ai familiari di Jennifer che hanno tenuto un comportamento estremamente dignitoso". E' il commento di Rossella Gasbarri, avvocato di parte civile per conto della madre della vittima, Fabiola Bacci, al termine della prima udienza del procedimento a carico di Davide Troilo, il 33enne accusato di omicidio volontario pluriaggravato, per avere ucciso a coltellate, il 2 dicembre 2016, la sua ex fidanzata Jennifer Sterlecchini, mentre lei stava lasciando per sempre l'abitazione che avevano condiviso in via Acquatorbida a Pescara.

Sulla stessa lunghezza d'onda Roberto Serino, legale di Jonathan Sterlecchini, fratello di Jennifer. "Sia noi che i familiari - ha affermato Serino al termine della prima udienza preliminare, tenutasi circa una settimana fa - abbiamo la massima fiducia nella giustizia".

Tuttavia Giancarlo De Marco, legale di Davide Troilo, ritiene che "sarebbe un'ingiustizia se il mio assistito prendesse 30 anni, in quanto non sussistono le aggravanti", ovvero la premeditazione e i futili motivi. Il legale dell'imputato spiega inoltre che "la perizia di parte evidenzia come Troilo fosse solo parzialmente capace di intendere e di volere nel momento dell'omicidio, per una lunga serie di cause legata a una personalità particolare".

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