Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Omicidio Domenico Rigante, il 20 febbraio parte il processo

Il 20 febbraio inizierà il processo ai cinque rom che il 1 maggio scorso uccisero Domenico Rigante, 24enne pescarese freddato in un appartamento di via Polacchi. L'arma non è mai stata ritrovata

Il 20 febbraio prossimo partirà il processo per l'omicidio di Domenico Rigante, il 24enne ultras pescarese ucciso la sera del 1 maggio a Pescara, in via Polacchi.

Alla sbarra i cinque Ciarelli accusati del delitto, tutti imparentati. Secondo l'accusa, a sparare sarebbe stato Massimo Ciarelli, pluripregiudicato, che ha freddato Rigante con una calibro 38 mai ritrovata.

Accusati anche Domenico, i cugini Luigi, Antonio e Angelo. Tutti devono rispondere di omicidio volontario.

IL FATTO Dopo l'omicidio subito l'attenzione degli inquirenti si concentra su Massimo Ciarelli. Rigante, prima di spirare, è riuscito infatti a sussurrare il nome del suo assassino. La notte precedente c'era stata una rissa a Pescara Vecchia in cui proprio Ciarelli aveva avuto la peggio contro Rigante e il fratello gemello, Domenico.

E Ciarelli, il giorno dopo, ha organizzato la spedizione punitiva, una vendetta indirizzata però alla persona sbagliata. Ciarelli infatti cercava il fratello di Domenico, e la loro evidente somiglianza lo ha tratto in inganno.

Poi la fuga di Ciarelli fino al momento in cui il nomade si costituisce in autostrada, nell'area di servizio della A14 di Francavilla.

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