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Omicidio Cervoni, parla la polizia: "Ecco come abbiamo preso l'assassino" [FOTO]

Il questore di Pescara, Francesco Misiti, e il capo della squadra mobile Dante Cosentino hanno fatto questa mattina il punto della situazione dopo la cattura di Guerino Spinelli, accusato di omicidio volontario nei confronti di Marco Cervoni

Il questore di Pescara, Francesco Misiti, e il capo della squadra mobile Dante Cosentino hanno fatto questa mattina il punto della situazione dopo la cattura di Guerino Spinelli, accusato di omicidio volontario nei confronti di Marco Cervoni, 35enne di Penne ritrovato ieri mattina in una pozza di sangue al Ferro di Cavallo e poi morto dopo il trasporto in ospedale.

Misiti ha parlato di "un lavoro sinergico e di squadra fatto insieme ai carabinieri. Nel giro di poche ore è stato risolto un caso che avrebbe potuto avere risvolti anche sociali. Quello di ieri, infatti, è stato un fatto gravissimo".

Cosentino ha invece ricostruito ciò che è successo:

"La chiamata al 118 è giunta verso le ore 10:20 da parte di un residente che segnalava la presenza di un corpo esanime davanti alla porta di casa sua. Si è intuito subito come fosse un fatto grave per via delle ferite riportate al capo e la pozza di sangue. Verso le 11 il 35enne è morto in ospedale, dove era stato nel frattempo accompagnato. È stato difficile intuire che cosa fosse accaduto, visto che qualcuno aveva pensato bene di ripulire la scena con una passata di straccio sul pavimento. Sul posto sono arrivati agenti in ferie e anche i carabinieri: abbiamo agito in modo corale. Abbiamo vinto le diffidenze di alcuni residenti e instaurato un rapporto diverso, così il velo di omertà si è incrinato. Abbiamo portato in Questura alcuni testimoni che si sono poi rivelati chiave per incriminare Guerino Spinelli".

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