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Cronaca

Iniziato in Corte d'Assise il processo per l'omicidio della strada parco, analizzate 37 riprese delle telecamere

Ascoltato il capo della squadra mobile, Gianluca Di Frischia, come primo teste d'accusa al processo per l'agguato al bar del Parco dell'1 agosto 2022

È iniziato nella corte d'Assise di Chieti il processo per l'omicidio della strada parco avvenuto il primo agosto del 2022 nel quale perse la vita l'architetto Walter Albi e rimase gravemente ferito l'ex calciatore Luca Cavallito.
Come riporta l'Ansa, la prima deposizione quale teste d'accusa è stato Gianluca Di Frischia, capo della squadra mobile di Pescara.

Di Frischia ha avuto il compito di illustrare cosa avvenne prima, durante e dopo il feroce agguato, come sono state condotte le indagini e come si sono acquisiti i riscontri utili a comporre i legami, inconfutabili secondo la pubblica accusa, tra le vittime e gli imputati nel processo di uno dei più efferati crimini accaduti nell'ultimo decennio a Pescara. Tutto questo è emerso nella lunga mattinata di giovedì 30 maggio in Corte d'Assise a Chieti, per l'inizio del dibattimento sull'omicidio di Walter Albi e il ferimento grave di Luca Cavallito in seguito a un vero e proprio agguato. Sul banco dei testimoni il capo della squadra mobile pescarese che, servendosi anche di immagini e foto, ha illustrato alla Corte presieduta dal giudice Guido Campli, i momenti più rilevanti, potendo contare, tra l'altro sull'analisi di ben 37 telecamere di videosorveglianza, pubblici e privati, sparsi lungo le vie cittadine.

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Questa la ricostruzione dei fatti: sono le 19.15 del primo agosto, Walter Albi e Luca Cavallito arrivano al Bar del Parco, si sistemano in un tavolo nel dehor del locale, Cavallito entra nel bar messaggia con qualcuno e poi, verosimilmente fa delle ordinazioni, dai comportamenti si evince che i due stanno aspettando qualcuno, vengono aggiunte delle sedie intorno al tavolo e quando arrivano le pizze, alle 19.51, i due non le toccano, anzi Cavallito le fotografa e manda un messaggio come a comunicare a ignoti che le pizze sono pronte. Intanto alle 19.52, dalle telecamere, il primo passaggio di uno scooter con a bordo un uomo con un giubbotto nero, un casco, e un paio di guanti bianchi, dopo un paio di giri, parcheggia lo scooter, un X Max Yamaha, con le 4 frecce inserite e si dirige verso il dehor, qui, appena vede i due, dalla parte laterale da via Ravasco, la prima scarica di colpi, ben 4, poi entra si avvicina e spara due colpi su Albi e altri due su Cavallito e si dà alla fuga. Ricostruito anche l'itinerario della fuga, da via Ravasco fino all'ingresso dell'asse attrezzato ai Colli per uscire poi all'aeroporto e imboccare via Fontanelle.

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