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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Ospedale / Via Rigopiano

Nuova Caserma dei Carabinieri ancora incompiuta: dov'è finito il milione del Ministero?

A sollevare il caso il consigliere comunale del M5S Di Pillo, che chiede spiegazioni per l'opera mai completata fra via Rigopiano e via Arapietra, diventata rifugio per sbandati, tossici e prostitute

Un progetto ideato nel 2005, con i lavori partiti nel 2009 ed ancora incompleti. Il consigliere comunale del M5S Di Pillo interviene in merito al caso della nuova Caserma dei Carabinieri di Pescara, che dovrebbe sorgere fra via Arapietra e via Rigopiano, nell'ex area dei Monopoli di Stato.

Caserma Carabinieri via Rigopiano

I lavori di costruzione sono fermi dopo che nel 2009 l'allora sindaco Albore Mascia inaugurò il cantiere. Nel 2015 il Ministero delle Infrastrutture destinò 1 milione di euro al completamento della struttura, come annunciato dallo stesso ministro Lupi a Pescara, ma nulla ad ora è cambiato.

A distanza di 2 anni e dopo la sollecitazione fatta dal sottoscritto in Consiglio Comunale per capire che fine avesse fatto quello stanziamento di 1 milione di euro con un ordine del giorno del 15 luglio del 2015, tutto è ancora fermo. Da quel giorno molti annunci anche da parte della stessa amministrazione Alessandrini e dal Vice Sindaco Blasioli, ma la realtà dopo 42 mesi di consiliatura rimane la stessa se non peggio. Erba altissima tutt’attorno all’edificio, lo stesso da tempo è luogo di ritrovo e di ricovero di senza tetto, e soprattutto luogo di carico e scarico di materiale di scarto presumibilmente edile, nonché magazzino di personaggi che entrano ed escono caricando e scaricando ponteggi e materiale vario.

Attualmente dentro allo stesso recinto che teoricamente dovrebbe essere ancora un cantiere, viene tenuto un cane San Bernardo, probabilmente di proprietà sempre degli stessi personaggi, che usano gli spazi antistanti l’edificio come fossero proprietari della stessa area.
Tutto ciò accade a neppure 50 mt in linea d’aria dalla Stazione Ferroviaria di Pescara, che al degrado del sottopasso che una becera sinistra vorrebbe “mercatino etnico” e che invece è perennemente aperto ad homeless o disperati, aggiunge come nel caso del palazzo incompleto dei Carabinieri, alcove per prostitute e clienti, o luoghi dove riprendersi dall’ultimo buco per i
tossicodipendenti.

Di Pillo inoltre chiede il completamento della strada fra via Arapietra e via Rigopiano contigua all'edificio e la sistemazione dell'area verde del complesso dei Carabinieri.

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