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Notte di furti a Pescara, Confartigianato: “La misura è colma”

Il presidente Massimiliano Pisani: "La città è sotto attacco. Pronti a difenderci da soli, serve un tavolo permanente con le forze dell'ordine". L'associazione torna a esprimere "grande preoccupazione per l'incolumità dei commercianti"

«Pescara è sotto attacco: malviventi e gruppi criminali oramai agiscono indisturbati svaligiando e danneggiando negozi ed attività commerciali. E’ stato davvero toccato il fondo. Abbiamo più volte lanciato l’allarme, ma i nostri appelli sono sempre rimasti inascoltati. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: i commercianti e i cittadini pescaresi sempre di più si dicono pronti a difendersi da soli e questo è estremamente pericoloso».

Il presidente di Confartigianato Commercio Pescara, Massimiliano Pisani, commenta così i furti messi a segno nella notte e, più in generale, negli ultimi giorni, ai danni di diverse attività commerciali. Confartigianato Commercio torna ad esprimere «grande preoccupazione per l'incolumità di tutti coloro che, nel disperato tentativo di salvaguardare i frutti dei sacrifici di una vita, passano intere notti nelle proprie attività o in casa, spesso armandosi alla buona, con tutti i rischi che ne conseguono».

«Pescara, oltre ai tanti e già noti problemi – dice Pisani – detiene ormai anche il triste record di una delle città più pericolose d'Italia. Non c’è da sorprendersi, quindi, se i dati sul turismo sono negativi. Il biglietto da visita della città non possono essere vetrine rotte e negozi saccheggiati, mentre anche l’incolumità dei turisti è a rischio in una situazione di questo tipo».

«Difendere i commercianti – osserva il presidente – significa, infatti, anche tutelare il turismo: se un turista oggi cerca la parola 'Pescara' su qualunque motore di ricerca il risultato non saranno più le bellezze che contraddistinguono il nostro territorio, ma un vero e proprio 'bollettino di guerra', con il risultato che gli utenti scelgono località più sicure. Non una città in cui, quando cala la notte, scatta un 'tacito coprifuoco', dovuto alla paura di residenti e commercianti di essere derubati o rapinati».

L’associazione torna quindi a chiedere a gran voce «l'istituzione di un tavolo di confronto permanente, che coinvolga tutte le forze di polizia, gli enti locali e le associazioni, al fine di porre in essere iniziative immediate sul problema sicurezza. Rinnoviamo poi l'invito a mettere immediatamente in strada i camper delle forze dell'ordine nei punti più sensibili di Pescara per creare posti di polizia fissi, con l'obiettivo di tutelare cittadini, commercianti e turisti. Apprezziamo il costante sforzo e impegno delle forze dell'ordine, le quali, però, hanno mezzi limitati; una situazione paradossale frutto delle assurde politiche di spending review».

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