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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Ospedale

Tre neonati positivi al Covid ricoverati in terapia intensiva

La dottoressa Di Valerio, direttrice del reparto di neonatologia, spiega che con la variante Omicron c'è stato un sensibile aumento dei contagi anche tra i neonati, categoria priva di immunizzazione

L'Asl di Pescara comunica che tre neonati positivi al Covid sono stati ricoverati, negli ultimi 15 giorni, in terapia intensiva neonatale all'ospedale civile Santo Spirito. I piccoli hanno tutti meno di un mese di vita. La dottoressa Susanna Di Valerio, direttrice dell'unità di terapia intensiva neonatale e del reparto di neonatologia, spiega che con la variante Omicron c'è stato un sensibile aumento dei contagi anche tra i neonati, categoria totalmente priva di immunizzazione.

Per tale motivo, Valerio invita specialmente le donne in gravidanza e le neo mamme a vaccinarsi: “Le condizioni di salute dei tre neonati contagiati dal Covid non sono gravi, ma due sono sottoposti a terapia ventilatoria con alti flussi. Fortunatamente, ad ora, non necessitano di intubazione e speriamo vivamente che non sia necessario. I piccoli pazienti sono assistiti dal personale medico e infermieristico con dedizione e professionalità. Il carico di lavoro, sicuramente eccezionale in questo momento storico, si aggiunge a quello routinario del punto nascita e della terapia intensiva neonatale più grande della Regione Abruzzo”.

La dottoressa Lorella Di Pietro, coordinatrice infermieristica, aggiunge che “il personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari si impegna con spirito di sacrificio rinunciando anche a ferie e momenti familiari. Tale impegno è ripagato indubbiamente dalla bontà dei risultati e dalla guarigione dei neonati”.

La dottoressa Di Valerio conclude ricordando che “dall’inizio dell’emergenza pandemica la terapia intensiva neonatale di Pescara ha subìto un aumento dei parti pretermine, tra cui neonati con madri positive al Covid-19”. A questo proposito, la direttrice dell'unità di terapia intensiva neonatale e del reparto di neonatologia ricorda che “la prematurità è una vera e propria malattia che comporta problemi molto seri, quali immaturità polmonare, possibilità di emorragia cerebrale, problemi intestinali e rischio maggiore di sepsi”. Di conseguenza, è importante aderire alla campagna vaccinale in quanto i più piccoli possono contrarre l'infezione con la stessa facilità degli adulti, anche se raramente i sintomi di Covid sono gravi nei neonati (ma possono comunque presentare quadri complicati).

La società italiana di neonatologia (Sin) segnala un aumento dei parti prematuri, che con la pandemia ha subito un incremento percentuale dell’11,2% a causa dell’infezione da Covid che ha colpito le gestanti.

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