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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Vicenda di Nadia e Bartolo, pescarese accusato di circonvenzione di incapace

Si tratta di Carmine Di Felice, che l'inviato Giulio Golia aveva anche incontrato di persona nei suoi servizi dedicati agli anziani coniugi di Pescara. L'uomo, che ha sempre negato ogni addebito, dovrà rispondere anche di millantato credito

Si è chiusa l’indagine sulla vicenda di Nadia Baldacci e Bartolo Beninato, la coppia che nei mesi scorsi è stata più volte protagonista a “Le Iene” per una presunta truffa messa a segno ai loro danni. Tutto era partito da una segnalazione delle figlie, preoccupate per ciò che stava accadendo ai propri genitori.

La locale Procura della Repubblica ha accusato un 35enne pescarese di circonvenzione di incapace e millantato credito. Si tratta di Carmine Di Felice, che l'inviato Giulio Golia aveva anche incontrato di persona nei suoi servizi dedicati agli anziani coniugi di Pescara. Come è scritto nell’avviso di conclusione delle indagini:

“Avrebbe abusato delle condizioni di infermità e dello stato di deficienza psichica della coppia inducendola a consegnargli in diverse occasioni, generalmente con cadenza mensile, pressoché in corrispondenza temporale con la riscossione della pensione, somme di denaro contante prelevate dai loro libretti postali, anche facendo loro credere pretestuosamente e falsamente trattarsi di somme dovute a titolo di compenso per sue asserite attività finalizzate al conseguimento di un posto di lavoro per Bartolo. L'indagato avrebbe esibito alla coppia una falsa dichiarazione di impegno del vice sindaco di Pescara per l’avviamento al lavoro di Bartolo, dichiarazione manoscritta e recante la falsa firma del vice sindaco”.

Di Felice, che ha sempre negato ogni addebito, ha adesso 20 giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive

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