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Giocano a carte in un circolo ricreativo e consumano cibo e bevande in un bar, locali chiusi e 22 persone sanzionate

Le Fiamme Gialle hanno eseguito controlli a tappeto nel corso del fine settimana appena trascorso

Due locali chiusi e 22 persone complessivamente sanzionate per la violazione delle norme anti contagio da Covid-19.
Questo il bilancio dei controlli eseguiti dalla guardia di finanza di Pescara nel corso del fine settimana.

Le Fiamme Gialle hanno vigilato sia sugli spostamenti da un comune all'altro che sul corretto uso della mascherina e sul distanziamento sociale.

Tra sabato e domenica sono stati 22 i verbali redatti nel complesso da parte dei militari del gruppo guardia di finanza del capoluogo adriatico, «che fanno comprendere che la situazione di emergenza in atto non sia ben chiara a tutti i cittadini», scrivono dal Comando provinciale.

I “Baschi Verdi” hanno sottoposto a controllo 2 tipici luoghi di aggregazione: un bar in via Tiburtina Valeria e un circolo ricreativo di Pescara al cui interno sono stati rilevati gli assembramenti di persone senza mascherina e incuranti dei divieti imposti dal Governo e dalla Regione hanno portato i finanzieri a chiudere i locali e a sanzionare gli avventori. 
Nel bar, ad attirare l’attenzione dei finanzieri è stata la presenza di un gruppo di cinque persone che consumavano cibi e bevande a distanza ravvicinata tra di loro nelle immediate adiacenze del bar. La successiva identificazione dei clienti ha permesso di rilevare che la metà dei presenti era residente in altri comuni, motivo per il quale oltre a essere sanzionati per il mancato rispetto del divieto di assembramento, sono stati sanzionati anche per il mancato rispetto del divieto di spostamento dal comune di residenza.

Nel tardo pomeriggio di ieri i finanzieri hanno riscontrato una situazione ancora più grave all’interno di un circolo ricreativo di Pescara, dove sono state trovate dodici persone senza mascherina intente a consumare cibi e bevande durante una partita a carte, il tutto ovviamente senza distanziamento sociale. Ad aggravare la posizione degli avventori vi è la la presenza di persone al di fuori dal comune di residenza, violando dunque il divieto di spostamento, taluni gravati anche da procedimenti penali per reati contro la persona, contro il patrimonio e per reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti nei confronti della maggior parte degli avventori.

Infine altri 5 violazioni sono state contestate a cittadini che circolavano incuranti tra la gente, in luoghi pubblici, senza utilizzo di mascherine, in totale dispregio di quanti cittadini, invece, per il bene comune, si impegnano a muoversi indossando tali dispositivi.

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