Cronaca

Morte ex sindaco Ciccantelli: la dinamica di una tragedia inaspettata

Nessuno fra i familiari ed amici dell'ex sindaco poteva presagire un dramma come quello che si è consumato ieri alla stazione di Francavilla, dove Pino Ciccantelli si è lanciato sotto il Frecciabianca in corsa

Si è lanciato sotto il Frecciabianca in transito a 150 km/h orari, per porre fine alla sua vita. Emergono i dettagli in merito alla drammatica vicenda del suicidio dell'ex sindaco di Pescara Pino Ciccantelli, 71enne morto ieri alla stazione ferroviaria di Francavilla. Un suicidio che ha sconvolto la città e soprattutto amici e parenti che a quanto pare non si sarebbero mai aspettati un gesto del genere da parte dell'uomo, con l'estrema decisione di togliersi la vita in un attimo.

SI SUICIDA SOTTO UN TRENO L'EX SINDACO CICCANTELLI

Gli inquirenti che si stanno occupando delle indagini puntano l'attenzione proprio sulle persone a lui vicine, per cercare una spiegazione che però almeno in apparenza non c'è. L'unico dettaglio è una frase lasciata sui suoi appunti in ufficio riguardante la morte di Leonardo Scascia. Ufficio dove si è recato verso le 10 di ieri mattina e che poi ha lasciato per recarsi in stazione a Francavilla, dove si è seduto su una panchina ed ha atteso l'annuncio del transito del treno verso Venezia. A quel punto, come riferisce una testimone, si sarebbe alzato lasciando borsello e giacca sulla panchina e si sarebbe lasciato cadere sui binari al momento del passaggio del convoglio alle 11.50. Inutili ovviamente i soccorsi: il corpo dilaniato non è riconoscibile e solo grazie ai documenti ed alla fede nuziale si è risaliti alla sua identità, confermata poi dai familiari distrutti dal dolore.

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