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Sabato, 22 Giugno 2024
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"Violata la par condicio": scoppia il caso politico sui progetti di riqualificazione delle case Ater di via Rimini a Montesilvano

A denunciarlo andando sul posto per chiedere la rimozione delle locandine su cui si legge il nome del sindaco uscente e ricandidato Ottavio De Martinis, sono il candidato sindaco del centrosinistra D'Addazio e la candidata Pd Natale che è anche avvocato. Chiesta un'interrogazione parlamentare: "In cinque anni non si è fatto nulla, ora diventano strumento di propaganda politica"

Scoppia il caso politico sulla presentazione dei progetti di riqualificazione realizzati dagli studenti dell'università d'Annunzio per la riqualificazione delle palazzine Ater di via Rimini a Montesilvano.

Sebbene il sindaco uscente e ricandidato alle amministrative dell'8 e il 9 giugno Ottavio De Martinis non fosse presente, il suo nome sulle locandine che presentavano l'evento di martedì 28 maggio cui hanno preso parte dirigenti e tecnici Ater e comunali oltre a esponenti dell'università, c'era e quella che è andata in scena, sostengono il candidato sindaco del centrosinistra Fabrizio D'Addazio e la candidata della lista del Pd Manuela Natale che di professione è avvocato, è stata “una grave violazione della par condicio ai sensi dell'art 9 della Legge n 28/2000 che recita: alle pubbliche amministrazioni è fatto divieto di dare comunicazioni istituzionali dall'indizione dei comizi elettorali sino al voto”.

Della questione, fanno sapere, hanno anche informato il deputato Pd Luciano D'Alfonso chiedendogli di presentare un'interrogazione al ministro dell'istruzione recandosi tra l'altro proprio in via Rimini per chiedere di toglierle quelle locandine.

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Quelle locandine afferma Natale, sono stata poste anche sulle palazzine Ater con sopra “il nome del candidato sindaco De Martinis, del dirigente dell'Ater nonché esponenti dell'università  d'Annunzio, unitamente al dirigente del Comune di Montesilvano Fineo. Martedì mattina il sindaco non si è presentato – prosegue -, ma la violazione della par condicio si è già verificata solo con il volantino e l’annuncio social, che indica l’esposizione del piano, del nome del candidato sindaco De Martinis e dei dirigenti degli enti e l’università”.

La candidata del Pd ricorda quindi che era il 2021 quando fu approvata la delibera per gli interventi di riqualificazione e efficientamento energetico e sismico rientranti nel bonus 110. “Perché in tre anni nessuno ha sollecitato l’Ater per l'inizio di questi lavori?” si chiede e la risposta per Natale è che “questa è la prova che il piano, su cui è calato il silenzio da tre anni, è solo propaganda politica. Hanno sfruttato una comunicazione istituzionale per la campagna elettorale”.

“Ho scritto all’onorevole Luciano D’Alfonso per chiedere di porre un’interrogazione sulla vicenda al ministro dell’Istruzione - ribadisce -, per ribadire che l’università non può affiancare politici in una campagna elettorale. Il divieto è fatto agli esponenti di Enti pubblici e non ai candidati o politici”.

Quindi l'intervento di D'Addazio che entra nel merito della situazione in cui versano le palazzine Ater dove già era stato nel corso del suo tour elettorale. “Sono tante le voci che indicano scarsa cura e abbandono: manutenzione ordinaria, sfalcio d'erba e pulizia, interventi per il decoro – afferma -. Negli anni il continuo e selvaggio abbandono dei rifiuti, a opera soprattutto di chi non è residente e butta materiali di ogni tipo, ha formato, numerose volte, una discarica a cielo aperto sotto le palazzine, lasciata lì per giorni prima di un intervento del servizio di raccolta”.

Una situazione, aggiunge il candidato sindaco, “conosciuta e denunciata da anni. È una zona importante, ma è trascurata e chi ne fa le spese sono le persone che ci abitano e ora mostrano di essere sfiduciate dalla politica”. Quindi il suo impegno nel caso fosse eletto e cioè quello di “riqualificare il quartiere, tenerlo pulito, curato, attraverso interventi di manutenzione, perché i cittadini s'impegnano a difendere il decoro quando c'è riqualificazione e costante manutenzione da parte degli enti preposti. Il sindaco uscente De Martinis sostiene che ha fatto tante cose – conclude D'Addazio -. Ma cosa ha fatto di concreto? In cinque anni nulla per via Rimini. Noi vogliamo una possibilità per rendere migliore questo quartiere”.

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