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Sulla sicurezza in via Vestina l'opposizione attacca De Martinis: "Dal sindaco solo pavide prese di posizione"

Pd e Movimento 5 Stelle attaccano il primo cittadino per le risposte date in merito alla sicurezza lungo l'importante arteria stradale di Montesilvano

Su via Vestina servono interventi strutturali per garantire sicurezza ai pedoni e a tutti gli utenti che utilizzano quell'importante arteria stradale di Montesilvano. A dirlo i consiglieri Romina Di Costanzo del Pd e Giovanni Bucci del M5s che attaccano il sindaco De Martinis in merito alle risposte fornite come soluzioni per la questione della sicurezza stradale, introducendo delle strisce pedonali luminose. Una strada dove da decenni accadono incidenti anche mortali, continuano i consiglieri, ribadendo che via Vestina non deve più essere percepita come una strada a scorrimento veloce:

"Via Vestina è una strada sede di scuole, tra cui un istituto superiore, un istituto comprensivo, scuola materna, palestre, attività commerciali, e non è più ammissibile che i residenti siano prigionieri in casa.  Le stesse strisce intelligenti e i due semafori all’altezza di Via Marco Polo e Via Tamigi, li abbiamo richiesti noi, proprio perché siamo consapevoli della pericolosità di quella strada. Da tempo chiediamo però che si affronti il problema in maniera strutturale e che la Via Vestina possa ambire a diventare una via sicura, specie per i residenti più vulnerabili, quali anziani, bambini e disabili, che sono costretti a percorrerla sulla carrozzina usando la sede stradale. Non a caso, abbiamo rilanciato l’ambizioso progetto Biciplan dell’amministrazione Maragno, promuovendo una soluzione percorribile per quella strada, con la riduzione della careggiata di scorrimento e della velocità e la realizzazione di una pista ciclabile, marciapiede e parcheggio da un solo lato. E per rendere efficace e sicuro questo progetto di mobilità multimodale, l’intensificazione dei controlli di velocità rappresenta il primo passo per cambiare la percezione della tipologia della via."

Da tempo, ricordano i consiglieri, si annunciano 3 milioni di euro di interventi ma al momento l'amministrazione comunale non ha fatto alcun investimento con annunci e lo spegnimento di un semaforo a pochi giorni dalla sua attivazione per la protesta di alcuni residenti:

"Ad agosto dovrebbe uscire un bando di circa 130 milioni di euro per finanziare le ciclabili urbane ma il sindaco in risposta a ciò, “annuncia” a scoppio ritardato una delle soluzioni da noi prospettate, all’interno di un piano di interventi più articolato, cioè le strisce luminose, quando sono incomplete su diversi tratti anche quelle “meno intelligenti” e senza frasi motivazionali. È vero la velocità, al di là delle ore di punta, è diminuita ma solo in prossimità dei due semafori con T-red, quello che fu installato dall’allora sindaco Maragno e quello all’altezza di Via Marco Polo, in accoglimento ad un nostro emendamento. Per invertire il destino di una via e riqualificarla davvero, non è concepibile annunciare blandi interventi a macchia, ma avere l’ambizione di perseverare scelte coraggiose, di cui i cittadini vedranno i frutti in un futuro prossimo. Se invece si preferisce intervenire timidamente prediligendo opportunismi elettorali, saremo destinati a rimanere il chilometro lanciato a vita e ad accompagnare i nostri figli in macchina, perché non possono percorrere la via in sicurezza con la bicicletta o con altro mezzo sostenibile. Su questo tema non demorderemo siamo pronti a lanciare delle petizioni e, se necessario, a fare dei blocchi sulla strada, insieme ai cittadini e parenti delle vittime."

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