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Via Ariosto: i senegalesi protestano ancora, ma la polizia dimostra lo spaccio di droga

Le telecamere della Questura di Pescara hanno impietosamente documentato ciò che avveniva in via Ariosto, spesso e volentieri alla luce del sole. Le riprese risalgono ai giorni precedenti al blitz del 31 maggio

Da una parte i senegalesi che protestano e inveiscono contro le istituzioni e gli italiani, "colpevoli" di averli cacciati dagli appartamenti del "ghetto" di Montesilvano in cui vivevano. Dall'altra le telecamere nascoste della polizia che hanno impietosamente documentato lo spaccio di droga che avveniva in via Ariosto, spesso e volentieri alla luce del sole. Le riprese risalgono ai giorni precedenti al blitz del 31 maggio e non sembrano lasciare spazio a equivoci: lo scambio di soldi e sostanze stupefacenti c'era, e si è verificato in più occasioni.

Eppure gli extracomunitari non ci stanno a passare tutti per delinquenti, e così ieri pomeriggio hanno continuato il loro presidio nei pressi di via Ariosto per affermare i propri diritti. Per ragioni di sicurezza e ordine pubblico il lungomare è stato chiuso alla circolazione, mentre gli africani si lasciavano andare anche a canti e balli in strada. Molto critico, al riguardo, si è mostrato Marco Forconi di Fratelli d'Italia: "Quello che è accaduto ieri nel tardo pomeriggio, in via Ariosto, è indegno di un Paese civile - ha scritto su Facebook - Festeggiare la nascita della Repubblica e trovarsi di fronte scene da banlieue solo perché si continua a tenere un 'basso profilo d'intervento' mi disgusta come italiano e contribuente".

Forconi rinnova l'appello "al senso di responsabilità del Questore e del Prefetto affinché non lascino Montesilvano sguarnita dai reparti mobili già dalla domenica sera e provvedano alla dispersione immediata dell'assembramento. Diversamente, molti residenti si vedranno costretti a tutelare porzioni di territorio nazionale con le proprie forze. La cittadinanza esige una risposta chiara e immediata da parte dello Stato. Montesilvano non è una città razzista, a nessuno si toglie il diritto di manifestare, ma non sono più tollerabili insulti e aggressioni verso italiani con famiglie al seguito". 

Spaccio droga via Ariosto-2

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