Inaugurato a Montesilvano il "Varcobaleno" realizzato dai detenuti all'ingresso del parco Papa Giovanni Paolo II [FOTO]

L'inaugurazione si è tenuta questa mattina all'ingresso principale tra via Sospiri e via Gramsci

È stato inaugurato l'ingresso del parco Papa Giovanni Paolo II a Montesilvano che da oggi, lunedì 28 settembre, ospita l'opera realizzata dai detenuti del carcere di Pescara, denominata "Varcobaleno" con i colori della bandiera della pace.
L'inaugurazione si è tenuta questa mattina all'ingresso principale tra via Sospiri e via Gramsci.

A promuovere l'iniziativa i Giovani imprenditori edili di Chieti-Pescara, in collaborazione con aziende ed enti tra cui il Comune di Montesilvano, il tribunale di sorveglianza, il Garante dei detenuti d’Abruzzo.

Un’esplosione di colori rappresentata dalle tinte della bandiera della pace rivisitate e ricomposte a “puzzle” sulla superficie del vecchio muro d’ingresso rimasto sempre al grezzo dal 2006. Il parco è stato inaugurato durante l’amministrazione Fusilli nel 1979 e nel corso degli anni ha subìto varie riqualificazioni con l’apertura di altri ingressi. Presenti il sindaco Ottavio De Martinis, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, l’assessessore alle Politiche Giovanili Alessandro Pompei, il presidente di Ance Giovani Chieti Pescara Andrea Chiavaroli, il garante regionale dei detenuti Gianmarco Cifaldi, il segretario generale del Comune di Montesilvano Angela Erspamer e il comandante della polizia locale Nicolino Casale. È intervenuto anche il magistrato di Sorveglianza di Pescara Mirko Monti.

 «Un ringraziamento ai due detenuti volontari, che hanno eseguito i lavori, alla direzione del carcere di Pescara, al suo staff, al tribunale di sorveglianza e al garante dei detenuti regionale Gianmarco Cifaldi, molto sensibile a questo genere di iniziative, che hanno un importante ruolo sociale in città», spiega De Martinis, «teniamo molto al decoro urbano e questo ingresso rappresenta molto per Montesilvano. Un’opera è ancora più bella se pensiamo che è stata realizzata da due detenuti e che hanno deciso di offrire un servizio riparando a degli errori commessi in passato. Speriamo sia l’inizio di un percorso da sviluppare insieme anche in altre località del territorio».

«Una iniziativa importante per tre motivi», sottolinea il prefetto, «perché consente la riqualificazione del territorio, il reinserimento sociale dei detenuti e la partnership pubblico privati. Tre obiettivi di grande modernità e di grande interesse per il territorio».

Questo quanto aggiunge Cifaldi: «Iniziativa portata avanti con molti attori: dal magistrato al presidente Ance dal carcere ai privati fino al Comune di Montesilvano, ringrazio i volontari. Questo progetto ha un doppio significato non solo di decoro urbano ma è un percorso per la giustizia riparativa molto importante. Questa è una delle tante iniziative che stiamo portando avanti come ufficio garante dei detenuti realizzato con molta attenzione e minuziosità. I volontari hanno impiegato due settimane per eseguire un lavoro complesso, prima ripulito il muro, poi lo hanno riqualificato e infine lo hanno dipinto».

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