Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Montesilvano, Di Mattia applica il taglio agli stipendi dei consiglieri

Il Sindaco di Mattia ha deciso di tagliare i compensi dei consiglieri. Una decisione che ha anticipato il decreto "anti-batman" annunciato proprio ieri sera dal presidente del Consiglio

Il Sindaco di Mattia ha deciso di tagliare i compensi dei consiglieri. Una decisione che ha anticipato il decreto "anti-batman" annunciato proprio ieri sera dal presidente del Consiglio.

Si tratta di una "scelta doverosa" quella di tagliare i gettoni di presenza per il Sindaco Di Mattia in quanto il Comune ha ereditato un forte debito dall'Amministrazione precedente. In particolare  la riduzione riguarderà soprattutto i membri del CDA dell’Azienda Speciale per i Servizi del Comune di Montesilvano.

La settimana scorsa, al momento di votare il provvedimento, gli unici astenuti sono stati i due consiglieri dell’Italia dei Valori, Fabio Vaccaro ed Enea D’Alonzo. Si tratta di una riduzione importante quella voluta dal Sindaco: si passa infatti da 80 euro ai 30 euro, fino ad un tetto massimo di 4000 euro lordi annui contro i 5000 euro fino ad oggi previsti.

Anche per i consiglieri si abbassa il tetto massimo degli emolumenti annui lordi che passa da 3500 a 3000 euro ed il gettone di presenza da 50 euro lordi a 25 euro.

Il debito del comune arriva infatti a 155 mila euro fuori dal bilancio. Lo si evince dalla ricognizione dello stato di attuazione del programma e dall’equilibrio di bilancio. Di questi, ben 154 mila euro sono da imputare ai lavori commissionati e realizzati durante questo ultimo anno.

A copertura di tale debito sono previsti 98 mila euro del bilancio appena approvato e per la differenza si troverà capienza nel conto consuntivo del bilancio.

Inoltre il Consiglio ha disposto che il referendum consultivo sul territorio comunale relativo al commercio ambulante sia disciplinato mediante una modifica dell'articolo 9 e 17 dello statuto.

Inoltre sono stati eletti a rappresentare il Comune di Montesilvano nell’Assemblea dell’Unione dei Comuni i consiglieri Fabio Vaccaro, Fabio Petricca, Francesco Di Pasquale per la maggioranza e Manola Musa per la minoranza. Paradossalmente è stata la maggiorana ad eleggere Manola musa in quanto l'opposizione ha abbandonato l'aula al momento della discussione della delibera.

L'opposizione ha fatto la stessa cosa anche quando bisognava discutere sul mantenimento delle province. L'italia dei Valori era per l'abolizione, l'opposizione invece chiedeva che la sede restasse a Pescara

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