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Il taglio dei pini e dei cipressi a Montesilvano fa scattare la mobilitazione generale

Anche il Wwf si schiera accanto a cittadini e associazioni e lancia pesanti accuse all'amministrazione comunale: «Stanno ignorando l'emergenza sanitaria, i cambiamenti climatici e il benessere degli abitanti»

Contro il devastante intervento in atto nell'area ex Fea a Montesilvano, si stanno mobilitando anche i rappresentanti del Wwf che appoggiano la vibrante protesta che si alimenta con il passare dei giorni.
Da più parti vengono lanciati strali verso gli amministratori locali, rei di aver agito con prepotenza e senza salvaguardare il patrimonio arboreo della città.

In un duro comunicato, a firma della più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura, si fa riferimento al taglio impietoso degli alberi per far posto a un parcheggio, visto come un'azione sconsiderata e contraria al buon senso.

«Abbiamo imparato, soprattutto in questi ultimi mesi, che un ambiente sano ci aiuta anche a preservare la salute e che una zona alberata è mille volte più preziosa di una piazza cementificata. Sappiamo ormai da decine di studi che la disponibilità di parcheggi aumenta il traffico anziché diminuirlo. Pertanto, con quale logica e con quali intenti si continuano, a fronte di questa situazione, a programmare e autorizzare interventi che danneggiano la collettività?».

Il Wwf chiede al sindaco e all'amministrazione comunale di Montesilvano di riflettere, fermare i lavori e cambiare il progetto iniziale, con la speranza di poter ripristinare, con nuove piantumazioni, le alberature sinora compromesse. 

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