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Anche Montesilvano vota per il rinvio della Nuova Pescara, De Martinis: "Serve tempo per un processo così complesso"

Il consiglio comunale ha votato all'unanimità il rinvio della fusione fra Pescara, Montesilvano e Spoltore al 2024. Ora resta solo il voto del 10 novembre del consiglio comunale di Spoltore

Il consiglio comunale di Montesilvano ha votato all'unanimità il rinvio della Nuova Pescara al 2024. Durante la seduta di venerdì 28 ottobre l'assise ha dunque detto sì alla delibera per posticipare la fusione con Pescara e Spoltore. Dopo il voto favorevole del consiglio di Pescara, ora il 10 novembre resta solo da attendere che si esprima il consiglio comunale di Spoltore. Ricordiamo che è necessario che tutti e tre i comuni siano a favore dello slittamento della procedura amministrativa e burocratica per la nascita della nuova realtà amministrativa.

Abbiamo sentito il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis che ha spiegato le ragioni di questo voto, che si è allineato con quanto già deciso dai colleghi amministratori del capoluogo:

"Il fattore tempo in un processo così complesso e importante, se non considerato, potrebbe arrecare danni irreparabili ai cittadini e al territorio. Da mesi rimarchiamo quanto le difficoltà pandemiche abbiano reso davvero esigui i tempi utili alla fusione ed è per questo che abbiamo sfruttato intanto l'unica opportunità in tal senso concessa ai tre comuni. Spero vivamente che, con altrettanto senso di responsabilità, il consiglio regionale faccia in modo che il processo abbia tempi giusti e si esprima al riguardo concedendo ulteriori possibilità temporali"

Il primo cittadino ha ribadito dunque che anche a causa della pandemia che ha messo in difficoltà tutti gli enti locali e rallentato qualsiasi processo burocratico, una posticipazione è fondamentale nonostante il giudizio espresso dai cittadini dei tre comuni con il referendum, che a detta di De Martinis fu effettuato senza una corretta e completa informazione per i cittadini e legato ad altre elezioni amministrative. Ricordiamo che proprio ieri il presidente del consiglio comunale di Spoltore Lucio Matricciani, da noi interpellato, aveva parlato della fusione come di una catastrofe se dovesse essere portata a termine nel 2023 o 2024, in quanto l'unica possibilità concreta per evitare una "invasione" di Pescara sarebbe quella del 2027.

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