Rifondazione Comunista attacca la giunta di Montesilvano dopo l'uscita di Damiana Rossi

L'abbandono dell'assessore ai lavori pubblici apre scenari preoccupanti sulla consistenza della formazione di governo cittadino guidata dal sindaco Ottavio De Martinis: "La compagine leghista è più litigiosa che mai", dice il segretario Di Sante

Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Corrado Di Sante

In una nota firmata dal segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Corrado Di Sante, c'è tutto il livore verso la guida amministrativa portata avanti dall'attuale sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, accusato di scelte discriminatorie che non hanno tenuto conto dei suoi alleati di governo, troppe volte lasciati ai margini delle decisioni da prendere.

Una condotta che ha portato all'allontanamento dell'assessore ai lavori pubblici Damiana Rossi, entrata in giunta in quota Forza Italia per poi appoggiare la lista civica SiAmo Montesilvano: "Dopo la tregua legata all'approvazione del bilancio - tuona Di Sante - la compagine leghista è più litigiosa che mai. La riprova è la rinuncia dell'incarico da parte dell'esponente della maggioranza. In queste condizioni è davvero ridicolo annunciare il nuovo piano regolatore generale".

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