Montesilvano Via Adige

Montesilvano, la Protezione Civile dice no alla nuova sede

La Protezione Civile di Montesilvano interviene in merito allo spostamento della sede nella villetta di via Adige confiscata ad una famiglia rom. "Struttura non idonea, poca sicurezza anche per le possibili ritorsioni"

No alla nuova sede della Protezione Civile di Montesilvano in via Adige.

I volontari hanno voluto replicare all'annuncio fatto nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale di voler destinare una villetta confiscata ad una famiglia roma all'associazione, che dovrà lasciare i locali attualmente occupati in via Calabria in quanto il contratto d'affitto è scaduto.

Secondo i volontari, si tratterebbe di una sede assolutamente non idonea per varie motivazioni: "Sulla base del sopralluogo effettuato è emerso come nella casa di via Adige manchino agibilità e abitabilità, per non parlare dell’assenza di certificazione dell’impianto elettrico e idraulico. Tra l’altro, lo stesso dirigente comunale del settore Pianificazione e Gestione territoriale Valeriano Mergiotti ha precisato all’assessore comunale alla Protezione civile Ottavio De Martinis, che non sarà cosa semplice e rapida sistemare gli aspetti burocratici" ha dichiarato Andrea Gallerati, presidente del Corpo volontari Protezione civile Montesilvano, aggiungendo che l'abitazione presenta diversi locali abusivi non tracciati sulla planimetria. Senza considerare il problema della mancanza di parcheggi per i nove mezzi, che dovrebbero essere custoditi nei pressi del Comune ma anche in questo caso l'ubicazione scelta non è idonea per motivi logistici e di sicurezza.

Infine, Gallerati evidenzia anche il problema riguardante le minacce fatte più volte dalla famiglia rom in questione all'amministrazione comunale riguardante possibili atti di ritorsione in caso di utilizzo dell'abitazione.

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