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L'attacco del Pd alla Regione per la bonifica della discarica di Villa Carmine a Montesilvano: "La giunta Marsilio non ha fatto nulla"

I consiglieri comunali pd e il gruppo regionale del Partito Democratico, assieme all'associazione Annozero, denunciano i forti ritardi nell'avvio dei lavori da parte della Regione Abruzzo

Gravi ritardi e immobilismo della giunta regionale Marsilio per l'avvio della messa in sicurezza e bonifica della discarica di Villa Carmine a Montesilvano. La denuncia arriva dai consiglieri comunali pd, rappresentati dalla capogruppo Di Costanzo e Antonio Saccone, e dai consiglieri regionali con il consigliere Blasioli e il capogruppo Paolucci, oltre all'associazione Annozero rappresentata da Alessio Piscella. In conferenza stampa, i consiglieri del Pd hanno spiegato come continui una situazione d'emergenza nel sito, con la Regione che aveva concesso 10 milioni di euro di fondi all'Arap presi dal Masterplan, non ancora ripristinato oltre alla mancanza di fondi utili per coprire la rimozione integrale dei rifiuti e un continuo rimpallo di responsabilità fra l'ente regionale e l'Arap che evidenzia di aver ricevuto solamente fondi per la messa in sicurezza e non per lo stoccaggio per il quale servirebbero altri 500 mila euro, con la discarica che continua ad inquinare le falde acquifere e il fiume Saline fino alla costa.

Il consigliere Blasioli:

Questa situazione va assolutamente rimarcata e sottolineata per evitare che accada come a Bussi, che a distanza di oltre un anno, si è rispolverata una segnalazione di Arta, in cui si rilevava una contaminazione continua.

E’ un anno che Arta segnala queste cose anche sul Saline, nel disinteresse di tutti, amministrazione regionale e comunale e chi dovrebbe prevenire queste situazioni. Rispetto alla segnalazione la Regione non ha fatto nulla e Arap ha scritto nero su bianco che non è di sua competenza. Cosa dobbiamo ancora aspettare? Ricordiamo che dal dicembre 2019 al settembre 2020 Arap ha stoccato circa 50 tonnellate di percolato nei pozzi presenti sul lato est e ovest.

In attesa di leggere il verbale della conferenza di servizi decisoria, per comprendere anche cosa si è deciso sugli altri rilievi sollevati da Arta e Ispra sul modello concettuale del sito e sull’analisi di rischio, vale la pena precisare che Arta e Ispra, entrambe, sostengono che pur non essendo in discussione in questo momento, l’unico progetto di messa in sicurezza del sito di Villa Carmine sia quello che contempla la rimozione di tutto il terreno e nessuno sta programmando altre risorse.

La capogruppo al Comune DI Costanzo sottolinea come sia fondamentale tenere alta l'attenzione sulla discarica mentre dal Comune di Montesilvano arriva solo indifferenza nonostante i dati dell?Arta sull'inquinamento.

Come si può parlare di vocazione turistica del territorio e di una sua valorizzazione, se non ci si  interessa prioritariamente della sua tutela ambientale? La Regione Abruzzo deve intervenire in modo radicale e definitivo su un problema annoso, che è ormai diventato strutturale, che caratterizza da troppi anni la nostra città.

Alessio Piscella di Annozero:

Se non si risolve il problema della discarica di Villa Carmine, Montesilvano non si può definire una città a vocazione turistica, né è possibile presentare la carta europea del turismo ecosostenibile.
La cosa che mi preme sottolineare è che il Primo Cittadino non ci ha mai degnato di risposta,
neppure verbale, sul tema né tantomeno si è aperto ad una disponibilità di confronto.

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